Il Tirreno

Toscana

IL CASO

«Ottomila euro se fai cadere il sindaco». Massarosa, consigliere di maggioranza denuncia la tentata corruzione

Gabriele Buffoni
Giovanni Brocchini
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Giovanni Brocchini

Ma il consigliere di centrodestra non ci sta e denuncia i politici che gli avrebbero telefonato due volte. L'opposizione: fuori i nomi, denunciamo anche noi

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Ottomila euro in cambio del suo voto politico. O meglio, della garanzia della sua assenza al consiglio comunale dove l'amministrazione attualmente in carica rischia seriamente di cadere, lasciando spazio al commissario prefettizio e ad una nuova tornata elettorale. Accade a Massarosa, ai danni del consigliere di maggioranza di centrodestra Giovanni Brocchini che ha presentato, subito dopo, denuncia ai carabinieri.

Il comune di Massarosa, in Versilia, è stato dichiarato in dissesto lo scorso novembre dal sindaco Alberto Coluccini - in carica dal maggio 2019 a capo di una lista civica ma appoggiato da una maggioranza di centrodestra che nel tempo si è sgretolata - e mercoledì vedrà il proprio consiglio comunale riunito per votare il bilancio di previsione. Un voto che, dati gli equilibri politici particolarmente fragili, potrebbe far capitolare definitivamente la giunta.

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I fatti risalgono ad una settimana fa quando - secondo quanto è stato possibile ricostruire - intorno al tavolo di un bar di Massarosa si riuniscono alcuni consiglieri comunali ed esponenti politici locali. Il clima viene definito “goliardico” e si parla del consiglio comunale ormai imminente: si inserirebbe in questi termini l'idea di proporre una cifra in denaro per tentare il consigliere comunale della lista Civica Massarosa (la stessa guidata dal primo cittadino) Giovanni Brocchini a non presentarsi alla seduta. Parte una telefonata, che Brocchini - secondo quanto riporta lui stesso in un comunicato dell’ufficio stampa comunale - riceve in auto, mentre sta andando a lavoro.

Ben conoscendo la persona dall'altro capo del telefono, risponde e a quel punto arriva la proposta: una cifra che oscilla tra i 7 e gli 8mila euro in cambio della sua assenza al consiglio comunale decisivo, così da porre fine al mandato del sindaco Coluccini. «Mi è stato detto senza tanti giri di parole, insieme ad altri esponenti politici del comune che in quel momento si trovavano con lui - racconta Brocchini, che si dichiara scioccato dalla vicenda - e poi hanno continuato, cercando di convincermi che se avessi voluto fare carriera sarei dovuto entrare nel loro gruppo, altrimenti restando dove sono avrei "bruciato" ogni possibilità di un futuro in politica. Il tutto - conclude - con parole sprezzanti e termini scurrili. Non solo: ore dopo, nella nottata, c’è stata anche una seconda telefonata sempre dello stesso tono». Dichiarazioni pesantissime quelle del consigliere che, il giorno dopo le telefonate, si è diretto alla caserma dei carabinieri di Massarosa per sporgere una denuncia «dettagliata in ogni sua parte e con nomi e cognomi» fa sapere lo stesso Brocchini.

La storia è stata rivelata solo ieri con un comunicato che riporta la versione dei fatti del consigliere perché «tutti i cittadini di Massarosa avrebbero dovuto sentire quelle parole pronunciate da personaggi senza scrupoli che fanno parte del nostro comune e che sono stati votati dalla gente che ha riposto in loro fiducia dandogli addirittura un mandato politico».

La bomba, scoppiata a soli quattro giorni dal voto sul bilancio, ha scatenato l’ ira del sindaco Coluccini - che si è subito schierato a fianco del proprio consigliere - ma anche dei membri della sinistra all'opposizione. «Il consigliere faccia nomi e cognomi - tuona Adolfo Del Soldato, segretario Pd di Massarosa - e saremo pronti a sporgere denuncia in Procura insieme a lui, fosse il colpevole anche uno del nostro partito. Se invece non è in grado di fornire i dettagli, saremo noi a querelarlo per diffamazione dato che fa riferimento a forze ed esponenti politici presenti in consiglio comunale e che mirerebbero a far crollare la giunta Coluccini».


 

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