Meteo
Assunzioni extra ai Cup il piano per recuperare le attese in 7 giorni
La Regione autorizza le Asl a reclutare personale aggiuntivo nei call center. Potenziati anche i canali per prenotare online
Firenze
Il progetto è ambizioso. Allineare in una settimana domanda e offerta: richiesta di esami e appuntamenti, Riportare nelle varie l’Asl la situazione delle liste di attesa al periodo pre-Covid. Per riuscire nell’impresa, la Regione autorizza perfino “acquisizioni temporanee” di personale per i call center e i punti di prenotazione delle aziende sanitarie.
La decisione è stata presa nella giunta di lunedì. Non poteva più essere rimandata perché «nella fase successiva al picco dell’emergenza da coronavirus, anche per la ripresa a pieno regime dei servizi sanitari, si è riscontrato un importante innalzamento della domanda di prestazioni sanitarie». Quindi - stabilisce la Regione - è necessario «ripristinare e mantenere il rapporto fra prestazioni prenotate e prescritte » raggiunto prima dell’esplosione del coronavirus. In particolare nei primi 15 giorni di febbraio 2020.
Come si ottiene questo risultato? «Con misure di potenziamento delle attività di calla center e dei punti di prenotazione della Asl», dice la Regione.
Perciò la giunta regionale delibera che: 1) Asl ed enti del servizio sanitario regionale «procedano con effetto immediato al potenziamento delle attività dei propri call center e punti di prenotazione; 2) Estar (la centrale unica di acquisti di servizi e beni sanitari) attivi le procedure necessarie per «l’acquisizione temporanea di personale da piazzare nel call center e nei punti di prenotazione delle Asl, sulla base dei fabbisogni dichiarati; 3) che siano potenziati (tramite i canali delle Asl) con effetto immediato le modalità di prenotazione on line di esami e visite (prevedendo l’estensione delle prestazioni prenotabili il portale regionale dedicato».
Inoltre la giunta dà anche mandato alla direzione «competente di effettuare il monitoraggio continuo del processo di riallineamento fra prescrizioni e prenotazioni (di prestazioni sanitarie), per area vasta e per singole Asl». Che si assumeranno anche i costi di queste operazioni per riportare le liste di attese delle prestazioni sanitarie nei tempi previsti dal piano regionale.
«Durante il periodo di massima diffusione del Covid, abbiamo assistito a una naturale contrazione della richiesta di prestazioni sanitarie anche perché è stato necessario riorganizzare i servizi per la presa in carico dei pazienti affetti da Covid - spiega l’assessora regionale alla Salute, Stefania Saccardi - Ma una volta che l’emergenza epidemiologica ha cominciato a scemare e, come sono stati riattivati i vari servizi sanitari (le visite, gli esami) abbiamo riscontrato un significativo innalzamento della domanda delle prestazioni sanitarie. Ecco perché oggi servono altre risposte organizzative per riportare di nuovo in equilibrio, e in tempi rapidi, la dialettica tra domanda e offerta delle prestazioni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google