Tirrenica e Darsena Europa commissariate, ma per le grandi opere manca un terzo dei fondi
Corsia preferenziale da Roma anche per la Due Mari, la ferrovia Pontremolese e il ponte sul Magra. Ma su 197 miliardi necessari ne mancano ancora 65. Rossi: «Speriamo che sia la volta buona»
La Tirrenica c’è. La Due Mari (la Grosseto-Fano) pure. Ci sono anche la darsena Europa a Livorno, il raddoppio della ferrovia Pontremolese e la ricostruzione del ponte di Albiano Magra (Aulla) che pochi mesi fa si è accartocciato in pochi secondi. La ministra delle Infrastrutture in Toscana commissaria 5 “grandi opere” toscane sulle 36 alle quali in Italia promette di dare una corsia preferenziale. In più, nel suo programma di lavori pubblici post-Covid inserisce anche il nodo dell’Alta velocità di Firenze, le nuove linee della tramvia di Firenze, la ciclovia Tirrenica e la revisione della pista dell’aeroporto di Peretola (sì, ancora a Firenze). Ma con un po’ più di calma.
Fondi
Le priorità in Toscana sono 5. I commissari dovrebbero garantire la velocità di progettazione e realizzazione, per evitare che succeda come alla Tirrenica (ex autostrada) che dopo oltre mezzo secolo si sia a malapena deciso il tracciato. Non a caso, il governatore Enrico Rossi dice: «Speriamo che sia la volta buona. Per quello che si può sapere fino a questo momento, in tempi di precarietà politica, il decreto Semplificazioni sembra operare una svolta storica stabilendo per 130 grandi opere un commissario per accelerarne l'apertura dei cantieri e la realizzazione». Sui fondi, però, il ministero non dà informazioni precise. Neppure su avvio lavori, né date certe di progettazione. Del resto il prospetto distribuito rivela che il progetto per le opere prioritarie comporta un investimento di 196,7 miliardi, ma ne mancano ancora 65,4. Di fatto un terzo.
Commissari
Anche sui commissari non arrivano risposte. Ma almeno in Toscana uno è già stato nominato dalla ministra De Micheli per il ponte di Albiano Magra: come anticipato, è il governatore Enrico Rossi.
In Lunigiana
Rossi, dunque, sarà garante della rapida ricostruzione del ponte di Aulla. Un altro commissario, invece, dovrà garantire il raddoppio della ferrovia pontremolese in Lunigiana.
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La Tirrenica
È la grande opera attesa da oltre mezzo secolo. Segnata sulle mappe europee, ma mai realizzata. Il commissario che sarà nominato dovrà realizzare il tratto da Tarquinia a San Pietro in Palazzi. «L’iter - spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli - riprenderà dove lo abbiamo lasciato con il ministro Delrio (prima della parentesi Toninelli). Il progetto era stato presentato da Sat e la conferenza sei servizi è ferma al 17 gennaio 2017. Da lì ripartiamo. A realizzare i lavori dovrà però essere Anas». Infatti il nuovo commissario dovrà garantire sì una strada a 4 corsie, ma una superstrada. L’autostrada verrà realizzata solo da Tarquinia al confine con la Toscana, nel tratto laziale rimanente. In Toscana ci sarà solo una strada di grande comunicazione.
La Due mari
Il ministero la chiama «Fano-Grosseto». Ha l’obiettivo di unire il Tirreno all’Adriatico, collegando anche tre capoluoghi: Grosseto, Siena e Arezzo. «Sono vari i lotti da eseguire - dice Ceccarelli - ma si trovano a stadi diversi. Ad esempio i lavori del lotto 4 del tratto Siena Grosseto sono già stati consegnati, mentre tutta la parte che riguarda il tracciato della E 45 è in fase di progettazione. Come pure la circonvallazione di Siena».
Nel dettaglio la realizzazione della Fano-Grosseto prevederà (in territorio toscano): circa 3 chilometri di adeguamento a 4 corsie della Grosseto-Siena (lotto 4) e un secondo adeguamento di circa 12 chilometri sempre della Grosseto-Siena (lotto 9); adeguamento a 4 corsie del tratto Siena-Ruffolo (della A1–Siena-Bettolle: lotto 0). Ancora: miglioramento della galleria di Casal di Pari sulla E 78 (Grosseto-Fano-Siena). Infine deve essere progettato e realizzato il cosiddetto “nodo di Arezzo” (San Zeno) -Selci lama (E 45) con: 1) l’adeguamento a 4 corsie del tratto San Zeno-Arezzo-Palazzo del Pero; 2) adeguamento a 2 corsie del tratto Selci lama-Parnacciano (Guinza); 3) adeguamento a 4 corsie del tratto Le ville-Selci Lama.
Darsena Europa
Per la costa fondamentale, infine, la realizzazione della darsena Europa, nel porto di Livorno per poter ricevere i container con pescaggio almeno fino a 16 metri. Si tratta di un investimento da centinaia di milioni (da 600 a 900) che comprende anche il collegamento diretto fra il porto e la ferrovia. Il progetto, fra l’altro, gode sia di fondi statali che di fondi regionali (circa 250 milioni) e comunitari (circa 250 milioni).
Ferrovia Tirrenica
Oltre al raddoppio della Pontremolese, come anticipato già alcune settimane fa la ministra alle Infrastrutture inserisce fra le opere prioritarie (ma non commissariate) il potenziamento e il miglioramento della ferrovia Tirrenica. La linea della costa - il collegamento Roma-Genova - figura al primo posto delle infrastrutture in “progettazione di fattibilità”. Previsto anche l’intervento sul nodo di alta velocità di Firenze.
Aeroporto di Peretola
Prima c’è lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino. Al secondo posto nell’elenco degli interventi in “project review” - revisione progettuale - c’è la nuova pista dell’aeroporto di Catania. Il terzo posto, però, è occupato dallo scalo Vespucci. Nell’elenco degli interventi sugli aeroporti, con i progetti da revisionare, il ministero dei Trasporti inserisce anche lo scalo toscano. Non ci sono dubbi: «Nuova pista aeroporto di firenze-Verifica delle strategie di sviluppo dello scalo alla luce della proposizione dell’istanza di compatibilità ambientale in esito alle risultanze del precedente ricorso». Insomma, qualche cosa si farà.
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