Il presidio
"Italia veloce", tra le opere commissariate anche la Tirrenica e la Darsena Europa
La Tarquinia - San Pietro in Palazzi è tra le 9 infrastrutture stradali del Piano "Italia Veloce" per le quali il governo ha previsto il commissariamento. In Maremma c'è anche la Grosseto - Fano. In Lunigiana c'è il ponte di ponte di Albiano Magra crollato ad aprile. E per il sistema portuale, c'è il commissariamento della Darsena Europa a Livorno
Ferrovie, strade e autostrade, porti, aeroporti e anche infrastrutture idriche, ciclovie e trasporto locale. Sono 130 le opere e programmi di intervento prioritari individuati da Italia Veloce, il piano da 200 miliardi di euro, di cui 131 già disponibile, che punta ad accelerare il processo di infrastrutturazione del Paese per «un'Italia iperconnessa». Ad aprire la nuova stagione di pianificazione è l'allegato messo a punto dalla ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. Un piano che rappresenta uno degli assi portanti del percorso di rilancio e che elenca anche quel nucleo di interventi, circa 36, che verranno affidate a commissari, come previsto dal nuovo corso aperto dal decreto semplificazioni.
Si tratta di 12 opere idriche (dighe o acquedotti) di nuova realizzazione o di messa in sicurezza, 15 opere ferroviarie (valico di Giovi, Napoli-Bari, Roma-Pescara ect) e 9 infrastrutture stradali. E sono proprio quest'ultime a interessare direttamente la Toscana, prima di tutto perché tra le opere commissariate c'è anche la Tirrenica da San Pietro in Palazzi a Tarquinia. Ma anche la Grosseto-Fano. In Lunigiana c'è il ponte di ponte di Albiano Magra crollato ad aprile. E per il sistema portuale, c'è il commissariamento della Darsena Europa a Livorno.
Rossi: speriamo sia la volta buona
“Speriamo che sia la volta buona. Per quello che si può sapere fino a questo momento, in tempi di precarietà politica, il decreto semplificazioni sembra operare una svolta storica stabilendo per 130 grandi opere un commissario per accelerarne l’apertura dei cantieri e la realizzazione. Per la Toscana si tratta del completamento del corridoio tirrenico, con l’intervento di adeguamento e messa in sicurezza della Variante Aurelia e con l’intervento di miglioramento della ferrovia Pontremolese; della realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno; del completamento della Grosseto-Fano e della ricostruzione del ponte di Albiano sul fiume Magra”.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta positivamente la notizia dello sblocco dei cantieri di numerose opere strategiche nazionali, alcune delle quali in Toscana.
“Per quanto ci riguarda – prosegue - dico che noi siamo pronti a metterci subito al lavoro perché questi cantieri partano al più presto. Ci sono capitoli che sono stati aperti per troppo tempo e che adesso vanno chiusi. E c’è una carta per far ripartire il motore della costa toscana, che intendiamo giocare con la massima decisione: nuova darsena a Livorno e corridoio tirrenico dovranno essere il volano per superare il gap tra la Toscana del mare e quella del centro”.
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I fondi
Nel dettaglio strade e autostrade hanno un costo di 54,3 miliardi e risorse assegnate di 45,1 miliardi, e un fabbisogno di 9,2 miliardi; le ferrovie con i nodi urbani, rispettivamente, 113,4 miliardi, 60 e 53,4; il trasporto rapido di massa nelle città metropolitane 20,8 miliardi, 19 e 1,8 miliardi; porti con 5,1 miliardi, 4,1 e 1 miliardo; aeroporti 3,1 miliardo di costi con 3,1 miliardi di risorse assegnate.
Opere idriche
Tra le opere idriche di nuova realizzazione o di cui è previsto il completamento, il Mit ha inserito nell'elenco la Traversa Lago d'Idro (BS), la diga di Maccheronis (NU), la diga di Monti Nieddu (CA), quella di Medau Aingiu (CA) e di quella di Pietrarossa (EN-CT). Viene inoltre disposto l'incremento della sicurezza di grandi dighe esistenti: Cantoniera (OR), Rio Olai (NU) Rio Govossai (NU), Rio Mannu di Pattada (SS) e Monte Pranu (OR). Viene considerato decisivo l'incremento della sicurezza dell'approvvigionamento potabile dell'Acquedotto del Peschiera e il Mose per la salvaguardia di Venezia.
Opere ferroviarie
Tra le opere ferroviarie figurano invece il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova; il completamento dei lavori del nodo ferroviario di Genova e il collegamento dell'ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il porto di Genova; il completamento del raddoppio della Genova-Ventimiglia e del raddoppio della Pontremolese; la chiusura dell'anello ferroviario di Roma; il potenziamento tecnologico e gli interventi infrastrutturali sulla linea Salerno-Reggio Calabria; la linea Palermo-Trapani via Milo; la realizzazione dell'asse AV/AC Palermo-Catania-Messina; il potenziamento della linea Fortezza-Verona; il potenziamento della linea Venezia-Trieste; la linea Roma-Pescara; il completamento del raddoppio Pescara-Bari; la realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari; la realizzazione nuova linea Ferrandina-Matera La Martella; il potenziamento tecnologico e gli interventi infrastrutturali della linea Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno.
Opere stradali
Infine, tre le opere stradali nelle slide del ministero compaiono la A24-A25, la SS106 Ionica, la Ragusana, la Monte Romano-Civitavecchia; la Tirrenica Tarquinia-San Pietro in Palazzi; la Roma-Latina; la SS4 Salaria; il Ponte ad Albiano Magra (crollato ad aprile scorso) e la e78 Grosseto-Fano.
Il caso Firenze
Senza commissario ma indicati fra i progetti prioritari tutte le grandi opere fiorentine, dalla pista di Peretola al nodo Tav fino alle Tramvie. Non una sopresa, poiché non sarebbe stato possibile ottenere il commissariamento per l'aeroporto di Firenze (per quanto lo avesse chiesto a gran voce Matteo Renzi) visto che il potenziamento dello scalo è stato avanzato da un privato e inoltre non è stato ancora autorizzato, ma anzi è stato da poco rigettato da una sentenza del Consiglio di Stato che ha considerato inadeguato l'ok alla Via (valutazione di impatto ambientale) poiché riferita a un master plan e non a un progetto esecutivo. Non serve un commissario per le nuove linee di tramvia, già finanziate e in mano al Comune. E neppure al sottoattraversamento dell'alta velocità, i cui lavori sono affidati da anni e bloccati da inchieste e dalla crisi delle aziende. Festeggiano invece i renziani di Italia Viva per il via libera a un ememndamento al decreto semplificazione che consentirà di sveltire le procedure di Via. Una buona notizia per chi sostiene che sulla nuova pista di Firenze Toscana Aeroporti debba ritentare.
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