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il parere dell'esperto

Coronavirus, Voller (Ars): «Qui casi circoscritti, non siamo come il Veneto»

Samuele Bartolini
Coronavirus, Voller (Ars): «Qui casi circoscritti, non siamo come il Veneto»

Il coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars: «I contagi sono tutti nelle stesse famiglie, in media 4 al giorno la carica virale è bassissima»

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FIRENZE. Niente di preoccupante. La Toscana non è il Veneto. I nuovi casi positivi di Covid registrati a Impruneta, Piandiscò e Cortona non sono nuovi focolai. La Regione può continuare a riaprire le attività mantenendo però un livello alto di attenzione sui nuovi casi di contagio. Il quadro descritto da Fabio Voller è rassicurante. Per il coordinatore dell'Osservatorio di epidemiologia dell'Agenzia regionale di sanità va tenuta sempre alta la guardia sul virus; di tamponi ne vanno fatti sempre tanti, ma la situazione è sotto controllo.

Dottor Voller, 2 coppie e 2 famiglie positive a Impruneta, Piandiscò e Cortona: il Covid rialza la testa in Toscana?

«No. Sono casi circoscritti. Non c'è da preoccuparsi».

Perché?

«Questi casi sono avvenuti negli stessi nuclei familiari. Dopo aver scoperto il singolo caso abbiamo fatto i tamponi ai familiari e messo in sicurezza la situazione. E poi c'è un altro segnale rassicurante».

Quale?

«I casi scoperti sono poco sintomatici o asintomatici con carica virale bassissima, così almeno risulta dalle ultime ricerche. È quanto accaduto a Impruneta».

Com’è l’andamento generale del Covid in Toscana?

«Stiamo sempre in allerta ma va migliorando».

Da cosa si deduce?

«Negli ultimi 30 giorni la media è di 4 nuovi casi al giorno, solo una volta si è superata la soglia dei 10 nuovi casi e la Toscana fa 3mila tamponi al giorno (4mila durante l’isolamento, ndr)».

Ma coi nuovi casi di Impruneta, Piandiscò e Cortona non c'è il rischio di nuovi focolai come in Veneto?

«No. Da noi l'indice Rt, quello che descrive il tasso di contagiosità dopo l'applicazione delle misure atte a contenere il diffondersi della malattia, è a 0,87. In Veneto è salito a 1,63. Il pericolo scatta se l'indice Rt è uguale o superiore a 1».

La Regione ha dato il via libera al ballo, al calcetto: sono attività a contatto ravvicinato. Non è rischioso?

«No. La Regione ha dato l'ok a queste attività con precisi protocolli e sta riaprendo piano piano tutte le attività in sicurezza per tornare a una vita sociale più accettabile».

La questione dei tanti asintomatici che escono liberamente e non sanno di avere il virus. Non pensa che ce ne siano tanti pure in Toscana?

«È una questione che dal punto di vista scientifico non ha senso porre».

Perché?

«Perché non potremo mai sapere quanti asintomatici positivi girano liberamente finché non facciamo a tutti il tampone. E per quanto riguarda la diffusione del Covid, come in generale nella scienza, è obbligatorio ragionare solo su dati verificati, dunque su casi risultati effettivamente positivi, non su quelli possibili».

Quando ci sarebbe da preoccuparsi di nuovo?

«Se scoppiassero nuovi casi dentro interi condomini o nelle residenze per anziani». —
 

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