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l’annuncio ufficiale 

L'abbraccio con Salvini, la cena da "Fiaschetto" e le prime promesse: parte così la sfida di Ceccardi a Giani

L'abbraccio con Salvini, la cena da "Fiaschetto" e le prime promesse: parte così la sfida di Ceccardi a Giani

A Torre del Lago il leader Matteo Salvini la benedice inaugurando il suo tour: «Sarà il sindaco della Toscana». L'ex prima cittadina di Cascina: «Nessun regime è imbattibile»

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TORRE DEL LAGO. Alla fine Susy ce l’ha fatta. Toccherà a lei sfidare Eugenio Giani per la poltrona di governatore della Toscana. «Mai avrei immaginato, quando ho cominciato a fare politica poco più che ventenne, che un giorno sarei stata prescelta per sfidare il centrosinistra nella mia Toscana», dice Susanna Ceccardi. Anche nella coalizione c’era chi non l’immaginava e infatti l’accordo sul suo nome è arrivato dopo un tira e molla di mesi al tavolo romano tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Si sa che Salvini avrebbe voluto una candidatura in una regione del sud (Campania o Puglia), ma gli alleati hanno tenuto duro e alla fine l’equilibrio della coalizione ha portato alla conferma di Fitto (FdI) in Puglia e Caldoro (FI) in Campania, spalancando il via libera in Toscana all’europarlamentare ed ex sindaco di Cascina. «Onori e oneri di essere il primo partito - dice Salvini commentando l’esito della trattativa - Abbiamo esercitato umiltà e generosità. Se ci fossimo impuntati avremmo diviso il centrodestra, è grazie a noi se ci siamo ritrovati d’amore e d’accordo...».

L’annuncio è arrivato preciso nella giornata in cui si apriva il nuovo tour toscano di Matteo Salvini e la cena a Torre del Lago al ristorante “Il Fiaschetto”, nome ruspante quanto basta per piacere ai leghisti ma location elegante nel verde intorno a un laghetto, è capitata a puntino per le prime foto di rito - immancabili pollicioni in alto - e le prime dichiarazioni. Piuttosto moderate, per ora, ci sarà tempo per la pugna.

Sfida possibile, chiedono a Ceccardi? «Certo, non ci sono sfide impossibili», risponde subito, citando inconsapevolmente quel tale della pubblicità in ammollo a proposito delle macchie. E forse è un riflesso inconscio, perché proprio di smacchiare la Toscana si tratta, via il rosso giù una mano di verde. Le è riuscito a Cascina e fu il primo vulnus leghista al potere rosso, perché non riprovarci?

Certo ora la sfida sale di due o tre livelli e lei ne è cosciente, niente sbruffonate: «Nessun regime è imbattibile, tutti i potentati politici della storia prima o poi sono caduti, cadrà anche la Toscana. Non so se sarà questa la volta buona, io ce la metterò tutta. Ma anche la Toscana cambierà colore, questa è una certezza». E Salvini rincara: «Certo che ci crediamo, siamo convinti che la Toscana sia contendibile».

A Torre del Lago l’organizzazione leghista ha riunito 250 invitati per il rilancio della campagna elettorale salviniana. Ci sono i parlamentari Belotti, Legnaioli e Ziello, quest’ultimo arriva fianco a fianco on il sindaco di Pisa, Conti, consiglieri regionali e comunali, dirigenti nazionali, c’è Andrea Recaldin, fidatissimo collaboratore della neo candidata. E poi le categorie economiche, le associazioni del commercio, i balneari della Versilia. E’ per loro il primo messaggio elettorale di Ceccardi: «Vogliamo ripartire da chi produce, abbiamo ascoltato le categorie in difficoltà durante il lockdown, ma anche prima dalle categorie economiche è venuto il grido di dolore perché spesso questa regione troppo ideologizzata non le ha ascoltate. Noi saremo lì a proporre sviluppo e un percorso da fare insieme».

E’ il momento della pace e della distensione anche con gli alleati toscani. «Ho sentito Mugnai e Donzelli, ho apprezzato i post pubblici che hanno fatto». Chiuse, per il momento, le polemiche sulla moschea a Pisa che avevano diviso Ceccardi e Fratelli d’Italia tra accuse feroci al limite dell’insulto, Donzelli aveva lanciato nel pomeriggio su Fb il grido di battaglia: «E adesso tutti pancia a terra per aiutare Susanna Ceccardi - ha scritto il deputato e responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d'Italia - FdI sarà leale e fondamentale per vincere ».

«Tra alleati come in famiglia a volte si litiga – osserva ora magnanima Ceccardi - ma abbiamo vinto tante battaglie ce la metteremo tutta per vincere anche questa». Come? «Con le idee, con una squadra forte di candidati credibili che stanno sul territorio e conoscono i problemi che il centrosinistra non ha risolto».

Poi ecco anche la benedizione di Salvini che le sta accanto tutta la sera anche al tavolo vip: «Susanna è stata un bravissimo sindaco, che ha cambiato completamente il suo comune. E siamo convinti che fosse giusto contrapporre alla sinistra che governa con le chiacchiere, la concretezza di un buon sindaco». Questa sarà la linea. «Cercheremo di valorizzare nelle nostre liste sindaci, consiglieri comunali, volontariato, professioni, e anche un bel po’ di gente senza tessera di partito».

Salvini e Ceccardi faranno coppia anche nei prossimi giorni negli appuntamenti già fissati del tour toscano. «Domani (oggi, ndr) saremo a Santa Croce per incontrare gli imprenditori del distretto conciario». Poi toccherà ai produttori di vino di Castagneto e Bolgheri, ai balneari di Follonica. Ma è solo l’inizio. La corsa è appena cominciata.

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