Il presidio
Costa e alta velocità La ministra rilancia la Tirrenica su gomma e ferro
De Micheli incontra Giani: strada di grande comunicazione da Cecina al Lazio. Fondi Ue per adeguarsi ai Frecciarossa
ROMA
Finire la Tirrenica, come grande strada di comunicazione. Da Cecina al confine con il Lazio. Poi realizzare la Darsena Europa, a Livorno «il grande progetto della prossima legislatura della Regione». Ambizioso. Come quello che la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, conferma a Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale (candidato del centrosinistra a governatore): rendere la ferrovia della costa ad alta velocità. Recuperare il ritardo sull’Adriatica, la linea su cui i Frecciarossa viaggiano da anni: Roma-Firenze-Bologna-Milano con fermate (sia in andata che al ritorno) anche a Rimini.
«In questo incontro - esordisce Giani - con la ministra - abbiamo stilato un elenco di possibili interventi. Ora la aspetto in Toscana per definire un cronoprogramma delle opere (date di gare e avvio dei lavori). Non solo per le opere da investimenti ingenti ma anche per quelle da pochi milioni che, però, possono risolvere problemi annosi».
fi-pi-li e piombino
Un intervento sicuro sarà il collegamento (4-5 milioni di euro) fra la zona industriale di Scandicci e l’autostrada, senza immissione nella Fi-Pi-Li: «Serve una bretellina che eliminerebbe code chilometriche che si formano ogni mattina». Nella stessa ottica viene ripreso il ragionamento sulla bretella del porto a Piombino e sull’Autopalio nel Senese.
la tirrenica (ex autostrada)
Il corridoio della costa (tracciato dal 1968) sarà completato. La ministra conferma a Giani l’impegno del governo «secondo la soluzione meno invasiva: l’attuale variante Aurelia verrà trasformata in una strada di grande comunicazione, da San Pietro in Palazzi (Cecina) al confine con il Lazio. È stato eliminato il vincolo legislativo e quindi si possono iniziare a prevedere le gare per appaltare i lavori». La Tirrenica, poi, tornerà autostrada dal confine toscano a Civitavecchia, gli ultimi 12 chilometri di tratto realizzati.
la ferrovia tirrenica
Anche nell’incontro di ieri - ribadisce Giani - la ministra conferma «l’impegno a rafforzare in modo strutturale la ferrovia della costa toscana. Rafforzare per consentire la circolazione dell’alta velocità».
L’impegno della ministra De Micheli, dunque, sarebbe di trasformare la Tirrenica - da Roma a Genova - in una linea dove possano transitare i Frecciarossa. Oggi, invece, può essere percorsa solo dai treni a media velocità (i Frecciabianca) perché è una linea a media tensione. Per questa conversione, dunque, è necessario un investimento sia «sulla linea dell’alta tensione (che deve rimpiazzare quella della media tensione) che sul sedime ferroviario», precisa Giani. Devono, dunque, essere cambiati binari e pali ferroviari. «Infatti - ammette il presidente del consiglio regionale - la ministra che questo intervento è condizionato alla concessione di (sufficienti) risorse dell’Unione Europea. Tuttavia un intervento del genere rientra alla perfezione nel progetto di Toscana green, di una regione a basso inquinamento, che investe nel ferro (i treni, appunto)» più che nelle auto.
darsena europa
E nell’ottica di una Toscana “verde” rientra anche il progetto della Darsena Europa, di grande rilancio del porto di Livorno «nel quale sono più impegnate Regione ed Europa (con uno stanziamento di 200 milioni ciascuna), anche se il governo partecipa con un contributo di 50 milioni circa», ricorda Giani.
Intorno alla darsena Europa si gioca il ruolo di Livorno come «porto marittimo, internazionale, secondo una tendenza che riscontriamo ovunque, dalla Cina agli Usa: si cerca di potenziare il ricorso alla nave (per trasporto, commercio) per la riduzione delle emissioni», evidenzia Giani. La darsena Europa consentirebbe «al porto di Livorno di avere quel pescaggio che oggi non gli consente di occupare una rilevanza mondiale».
aeroporto di pisa
Non è stato affrontata la questione degli investimenti sullo scalo del Galilei con la ministra De Micheli «perché competono alla società Toscana aeroporti. Ma l’impegno della Regione è di valorizzare lo scalo di Pisa come riferimento per i voli intercontinentali, per i cargo e per le linee low cost. In questo senso - conclude Giani - mi impegnerò personalmente». —
Il.Bo.
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