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rignano sull’arno 

Ossa umane lasciate su una panchina vicino al campo giochi

M.N.
Ossa umane lasciate su una panchina vicino al campo giochi

Sono state trovate dentro una cassetta di vini su cui è stata tracciata una croce: scattata l’indagine dei carabinieri 

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FIRENZE

L’ha trovato un abitante poco lontano dalla casa del popolo di Cellai. Era dentro una scatola rettangolare, in legno, di quelle che si usano per confezionare bottiglie: un mucchietto d’ossa, resti umani. «Gli sarà preso un colpo», racconta il titolare del circolo. «Qui di mattina e soprattutto di pomeriggio ci vengono i bambini e i ragazzini del paese. Si immagina se qualcuno lo avesse visto». Era lì quel mucchietto, comparso su una della panchine al lato della stradina che conduce ai campi di calcetto della frazione di Rignano sull’Arno. Quasi fossili, protetti soltanto dal coperchio della scatola. Una tavoletta di legno con un disegno che assomiglia a quello di una fattoria vitivinicola e una croce tracciata a mano, con un pennarello.

Un mistero per Rignano, perché adesso in paese c’è chi teme possa trattarsi di un gesto satanico o di un brutto messaggio lasciato proprio vicino a un parco frequentato da molti bambini e ragazzi. A ritrovare le ossa è stato un residente ieri mattina, che ha avvertito subito i carabinieri. Sul posto sono arrivati gli uomini della compagnia, quelli del comando provinciale e una squadra della scientifica. Da una prima analisi, non sembrano esserci dubbi: si tratta di ossa umane, «molto datate, forse anche di molti decenni», spiegano i carabinieri. Ma bisognerà attendere i risultati degli esami dell’Istituto di medicina legale per capire a che epoca risalgano. Gli inquirenti non escludono possano arrivare da un ossario di un cimitero e che qualcuno abbia voluto inscenare una specie di rituale, anche solo per una bravata. Non sarebbe la prima volta. Anni fa a Rignano fu trovato un teschio di capra su una tomba di una donna. Una specie di profanazione. «È stato lasciato fra la notte e la prima mattinata. Ma siamo orientati a credere che si tratti di un abbandono casuale - racconta una fonte del comando provinciale di Firenze - Potrebbero essere ossa ritrovate durante una ristrutturazione di una casa o un vecchio fabbricato. Resti risalenti a molti decenni fa, risalenti alla guerra o a chissà quando. E la croce potrebbe essere stata disegnata lì come una sorta di indicazione sul contenuto, per ora non seguiamo una pista "satanica"». Di certo non saranno utili le telecamere di sorveglianza piazzate nelle vicinanze. Sono comunque troppo lontane dal luogo del ritrovamento. L’unico appiglio restano le tracce e le impronte rilevate dalla scientifica. —

M.N.

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