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Coronavirus, in Toscana epidemia verso l'esaurimento anche dopo le riaperture

Coronavirus, in Toscana epidemia verso l'esaurimento anche dopo le riaperture

Nuovo rapporto sull'Ars sull'andamento del contagio nella nostra regione. Il famoso "indice Rt" è pari a 0,7 negli ultimi giorni. Si svuotano le terapie intensive

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Come ha reagito la nostra regione alla fase 2? Bene, tanto che il numero di contagi tende sempre più allo zero. È la sintesi dell'ultimo rapporto dell'Ars, l'Agenzia regionale della sanità, sull'andamento dell'epidemia in Toscana. "I nuovi casi giornalieri hanno raggiunto numerosità molto basse (inferiori a 10 mediamente) e l’epidemia sembra tendere all’esaurimento anche dopo le due riaperture del 4 e 18 maggio. Attualmente 10 malati contagiano mediamente circa 7 persone. L’indice Rt è infatti pari a 0,7 negli ultimi giorni e questo è coerente con l’esaurimento dell’epidemia, perché i nuovi contagiati tendono ad essere meno di quelli dei giorni precedenti", si lgege nel rapporto.

"Sono 1.380 i toscani al 28 maggio i positivi (13,7% della casistica totale) una parte dei quali (153 persone, 11,1%) ricoverata in ospedale. Un dato in diminuzione da un mese circa, grazie al progressivo aumento dei pazienti che guariscono e alla costante diminuzione dei nuovi casi positivi". Dati ancora migliori sempre prendiamo l'ultimo aggiornamento del 29 maggio.

L'ANDAMENTO NELLE PROVINCE

L’andamento dell’epidemia nelle province - scrive Ars -  non è uniforme. Massa e Carrara e Lucca hanno mostrato finora un trend di crescita più rapido rispetto alle altre, seguite da Firenze, mentre le province meno colpite sono quelle di Livorno e Siena. In tutte le province il trend sembra aver esaurito la propria crescita.

L’andamento provinciale dei decessi risente di quanto osservato per i contagiati totali. La provincia di Massa e Carrara è stata finora la più colpita, seguita da Firenze, Lucca e Pistoia. Tutta l’area geografico amministrativa sudest della Toscana è stata altresi meno interessata dal fenomeno.

La letalità nella nostra regione è pari al 10,2% e si mantiene al di sotto della media nazionale (14,3%). La letalità nella Asl Toscana Sud Est è stata decisamente più bassa rispetto a quanto osservato nelle altre AsL.

LE TERAPIE INTENSIVE

I posti letto di terapia intensiva disponibili dedicati a pazienti con Covid-19 in Toscana erano 150 il 16 marzo e sono stati incrementati fino a 394 fra il 7 e il 17 aprile. Complessivamente, la risposta alla pandemia in Toscana poteva contare su una possibile espansione di ulteriori 80 posti letto di terapia intensiva, attivabili entro 48 ore, nel periodo di maggior impegno.

Il monitoraggio della percentuale di letti intensivi occupati sulla somma dei letti intensivi disponibili e di quelli attivabili entro 48 ore (impegno su surge capacity) è eseguito quotidianamente. La carta di controllo mostra che questo indicatore su base regionale è stato al massimo del 68% il 19/3 ed è sceso stabilmente sotto il 60% dal 5/4. La progressiva riduzione di posti letto intensivi (129, al 28 maggio) e della riserva di espansione ha seguito la curva della domanda, garantendo in ogni momento ampia disponibilità di posti letto.

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