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Porti, Ceccarelli: "Scali turistici in buona salute"

Porti, Ceccarelli: "Scali turistici in buona salute"

Una rete, spiega una nota, distribuita lungo 578 chilometri di costa, a presidio delle funzioni di accoglienza del turismo nautico, dalla nautica sociale-ricreativa al diportismo di alta gamma, che insieme alla filiera produttiva del diporto costituiscono la parte più rilevante dell'economia del mare della Toscana

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"Nel complesso, la portualità turistica toscana  arrivata in buona salute all'impatto con questa crisi del tutto inattesa. Possiamo dire con soddisfazione che consegniamo alla prossima giunta regionale una rete infrastrutturale efficiente e ben distribuita, con diversi scali che, per l'attrattivit e qualit dei servizi, possono vantare un ruolo di assoluta eccellenza". Lo ha detto l'assessore toscano a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli aprendo la videoconferenza durante la quale è stato presentato il Rapporto di aggiornamento del Masterplan "La rete dei porti toscani".
   Una rete, spiega una nota, distribuita lungo 578 chilometri di costa, a presidio delle funzioni di accoglienza del turismo nautico, dalla nautica sociale-ricreativa al diportismo di alta gamma, che insieme alla filiera produttiva del diporto costituiscono la parte più rilevante dell'economia del mare della Toscana.

Una dotazione infrastrutturale di grande ampiezza, con una capacit ricettiva di oltre 19mila posti barca (dati Mit), per ormeggio temporaneo o ricovero stagionale delle unità da diporto. Sono numeri che pongono la Toscana ai vertici nazionali, subito dopo la Liguria, con quasi 24mila posti barca, e la Sardegna, con quasi 19.500.

"Lo scopo dell'iniziativa - ha spiegato Ceccarelli -  comprendere lo scenario con il quale si sta per chiudere questa legislatura. Vogliamo rivendicare lo straordinario sostegno finanziario regionale, 400 milioni, per gli interventi di carattere strategico dei porti toscani di competenza nazionale, Livorno, Marina di Carrara, Piombino e Portoferraio. Non meno intenso è stato per l'impegno per i porti di interesse regionale: non solo per i quattro scali che fanno capo all'Autorità portuale toscana, Viareggio, Marina di Campo, Giglio, Porto Santo Stefano, ma per la rete diffusa di porti e approdi turistici".

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