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Toscana

Contributo affitto, in Toscana fino a 300 euro per tre mesi a chi è in difficoltà

samuele bartolini
L’assessore regionale alla Casa, Vincenzo Ceccarelli
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L’assessore regionale alla Casa, Vincenzo Ceccarelli

La Regione sostiene chi ha un Isee fino a 28.600 euro. La domanda in Comune: bando dopo il 20 giugno

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FIRENZE. Se non riuscite a pagare l'affitto di casa perché avete meno introiti causa emergenza Covid-19, drizzate le orecchie e state pronti. Sono in arrivo nuovi contributi affitto. È di 13,1 milioni di euro la somma che la Regione Toscana mette a disposizione dei Comuni per aiutare i cittadini a più basso reddito a pagare l'affitto a libero mercato della casa. Sono tutti soldi provenienti dallo Stato per la Toscana: 9,3 milioni del decreto Rilancio e 3,8 milioni da fondi stanziati dalla Finanziaria 2019 per il contributo affitto. Ma la Regione ha deciso di destinare una quota parte di questi soldi, tramite i Comuni, anche alle famiglie in difficoltà economica per colpa del Covid-19. Quante risorse ci metterà si saprà forse a fine giugno.

COS’È IL CONTRIBUTO AFFITTO

Si tratta quindi di soldi pubblici erogati dal Comune alle famiglie che faticano a pagare l'affitto a libero mercato della casa. Il contributo arriva fino a 300 euro al mese per i 44 Comuni Ata, ovvero i Comuni ad Alta tensione abitativa, e fino a 250 euro al mese per i Comuni non Ata. Il contributo affitto può durare fino a un massimo di tre mesi. E non può superare il 50% del canone mensile di affitto. Per fare un esempio: se abitate nel comune di Livorno che è ad Alta tensione abitativa e il vostro affitto è di 600 euro al mese, potrete ricevere fino a 300 euro al mese mentre se abitate nel comune di Massa e Cozzile (ndr, non Ata) e il vostro affitto è di 700 euro, potrete ricevere massimo 250 euro al mese.

CHI PUÒ CHIEDERLO

Il contributo può essere richiesto da chi ha avuto un calo del reddito di oltre il 30% nei primi mesi dell'anno rispetto all'anno precedente e dalle famiglie che non superano i 28.600 euro Ise (Indicatore situazione economica) su base familiare. Per fare domanda ci si dovrà rivolgere al Comune di appartenenza: ogni amministrazione sceglie in maniera autonoma le modalità per fare domanda. Ci sono Comuni che accettano le domande via mail, su carta o a mano. Altri solo dal sito istituzionale. Per fare domanda vi consigliamo di informarvi direttamente nel Comune di appartenenza.

QUANDO FARE DOMANDA

Per i tempi non c'è fretta. La Regione farà uscire il bando per il contributo affitto – che è di quelli ordinari – rivolto a tutti i Comuni toscani dopo il 20 giugno, ovvero quando si chiuderanno le graduatorie comunali del bando straordinario in corso di svolgimento da 8 milioni di euro specifico per i colpiti dall'emergenza Covid-19. A quel punto gli uffici regionali sapranno quante domande sono state soddisfatte dal bando straordinario e, di conseguenza, quanti soldi destinare ai colpiti dall'emergenza Covid-19 nel bando ordinario. Potrà fare domanda anche chi ha già usufruito del contributo affitto col bando straordinario, ma se la domanda verrà accettata gli sarà scomputata la quota di straordinario riscossa.

OLTRE 15MILA DOMANDE NEL 2019

L'assessore regionale alla Casa Vincenzo Ceccarelli commenta: «Col bando ordinario andremo di nuovo incontro a chi ha avuto difficoltà rispetto a questo terribile virus. Ricordo che la Toscana è stata la prima Regione ad attivare la misura del contributo straordinario all'affitto per chi ha visto ridurre il proprio reddito oltre il 30% per questa emergenza». Nel 2019 la Regione ha ricevuto 15mila domande per il contributo affitto. È molto probabile che nel 2020 questa quota venga superata. 

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