Il Tirreno

Toscana

Fuoco amico su Ceccardi: «Non ribatto a chi provoca»

M.N.
Fuoco amico su Ceccardi: «Non ribatto a chi provoca»

FI e alcuni leghisti la rimettono in discussione 

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE

Vacilla, tentenna, scampoli di parlamentari leghisti in Transatlantico si sono perfino rivolti ai colleghi forzisti e di Fdi chiedendo di stopparla. Che la comunicazione della “bestia” salviniana sarà sempre stata il suo brodo di coltura politica, ma Susanna Ceccardi ultimamente non è piaciuta ai suoi. «Quella foto fake contro le regolarizzazioni dei migranti e il viaggio in Spagna a inizio dell’emergenza per andare a riprendere i turisti che erano rimasti bloccati alle Canarie, fra cui anche la cugina del compagno, non sono state il massimo», si mormora fra i detrattori di Susy. Così ieri c’è chi ha letto le parole di Antonio Tajani alla Nazione come uno strascico di malumori crescenti intorno alla figura dell’eurodeputata cascinese consacrata a febbraio candidata ufficiale della Lega dal direttivo regionale del partito. «Potrebbero esserci anche candidati più forti di Ceccardi. Niente è scontato», ha dichiarato il braccio destro di Berlusconi. «Non rispondo a provocazioni, sono al lavoro a Bruxelles», dice lei. Difficile cambiare ora. L’elettorato si ritroverebbe sballottato a pochi mesi dal voto. E in quanto a gestione di una campagna social, in pochi potrebbero rivaleggiare con la rossa che per prima in Toscana ha smacchiato i rossi. La bacheca di Susy è un mitragliere di post e sferzate al Pd e al governo, anche se sempre puntate su un unico leitmotif, i migranti. Poche videochat e live e tanti meme. Troppi, forse. La confidenza col mezzo rischia addirittura di farle credere di non aver più nulla da imparare nella gestione della “bestia”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web