Italia
Cena sul balcone, spesa in spiaggia e ombrelloni "solidali": ecco il piano dell'Elba per salvare l’estate
Pronto un pacchetto per rassicurare e convincere i turisti a trascorrere le vacanze sull'isola "in totale sicurezza"
PORTOFERRAIO. Nessuno sa se ci sarà una vera stagione del turismo. Ma l’importante, per non lasciarsi scappare le occasioni, è farsi trovare pronti. E all’Elba, isola di lupi di mare, sono nati pronti. Così, mentre in Italia i dubbi sono tanti e le soluzioni poche, dalla perla dell’arcipelago toscano è partito#Elbasicura, un progetto pilota fatto di proposte concrete e idee da definire che, dopo un confronto serrato sul territorio, saranno portate sul tavolo della Regione Toscana e del governo.
Dai traghetti a portata ridotta, all’ombrellone solidale, fino alla caparra restituita ai turisti che ci ripensano, le idee sono tante e l’obiettivo è uno solo: riaccendere l’interesse turistico dei visitatori nei giorni della battaglia contro il Covid-19. «#Elbasicura ha una doppia valenza – commenta Claudio Della Lucia, coordinatore della Gestione associata per il turismo dell'Elba – prima di tutto perché non cede a ipotesi fantasiose e impraticabili ma fornisce soluzioni concrete che toccano tutti gli aspetti della vacanza, coniugando libertà e sicurezza con la fattiva cooperazione di operatori, istituzioni e cittadini».
Traghetti senza folla
Quello del traghetto, ovviamente, è il primo problema da affrontare. L’idea della Gat, da definire con le compagnie di navigazione, è far viaggiare i traghetti per l’isola con portata ridotta e senza affollamenti, con arrivi e partenze in qualsiasi giorno della settimana.
Settimane “mobili”
Per facilitare lo spostamento verso l’Isola, niente più soggiorno solo “da sabato a sabato”, come da tradizione. Ma quando ci sono tante difficoltà, cambiare spaventa un po’ di meno. «Molte strutture – spiegano dalla Gat – accetteranno anche arrivi e partenze in giorni diversi. In questo modo i viaggiatori saranno diluiti durante la settimana, così da rendere più sicura la traversata».
Ombrelloni “solidali”
Le spiagge sono i gioielli dell’isola. Ma con il pericolo di contagio i bagni di folla non saranno possibili. «Grazie alle oltre 200 spiagge, il problema del distanziamento che attanaglia molte località turistiche, qui è facilmente superato: il posto in spiaggia è garantito», spiegano dalla Gat, che sta lavorando a un servizio di informazione. «Forniremo in tempo reale notizie sulle presenze nelle singole spiagge, permettendo agli ospiti di andare a colpo sicuro». Non solo. Alcuni stabilimenti balneari installeranno nelle spiagge libere gli ombrelloni non utilizzati, garantendo così postazioni ombreggiate gratuite già montate e distanziate. Una sorta di ombrellone della solidarietà, dunque.
Caparra in zona Cesarini
Gli hotel e le strutture ricettive si stanno riorganizzando per essere in linea con le regole di distanziamento. Così come i servizi sono già stati ridefiniti. E per sbloccare le prenotazioni gli hotel garantiscono la possibilità di disdetta senza costi fino a 15 giorni prima.
Cene in camera o in spiaggia
Anche per la ristorazione e per la consegna della spesa il coronavirus sembra aver aguzzato l’ingegno degli isolani. Alcuni esempi? Se si temono assembramenti nelle sale da pranzo comuni, si potrà cenare nelle terrazze degli hotel e direttamente in camera, senza alcun sovrapprezzo. Non solo. «Chi la sera vorrà sfruttare le ore più belle della giornata sul mare potrà ordinare la spesa online e farsela recapitare presso la spiaggia scelta o a domicilio – dicono dalla Gestione associata del turismo – Stesse possibilità per la cena». Non si sa come sarà organizzato il servizio, ma non c’è da fasciarsi la testa: per far ripartire la macchina del turismo l’Elba è disposta anche a fare gli straordinari.
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