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lo screening 

Via al tampone veloce in auto per chi è positivo al sierologico

Mario Neri
Via al tampone veloce in auto per chi è positivo al sierologico

I laboratori di analisi che non prendono appuntamenti per svolgere i test sierologici. «Impossibile che li abbiano esauriti, è probabile invece che abbiano già raccolto più prenotazioni dei test disponibili». In arrivo una nuova scorta e forse una nuova convenzione

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Firenze. «Impossibile che i laboratori privati abbiano esaurito i kit. Finora sono stati 29.184 quelli processati sui 250mila che gli abbiamo fornito», raccontano dal dipartimento della sanità della Regione intorno all’ora di pranzo, aggiungendo che non resta che una spiegazione alle risposte che da giorni si sentono ripetere centinaia di lavoratori in Toscana a cui il test, per effetto delle ordinanze firmate da Enrico Rossi, spetterebbe gratis e non a pagamento come invece viene messo a disposizione da molti centri analisi convenzionati.

Tutti i 41 laboratori convenzionati con la Regione, a stare alle ordinanze, devono dare priorità ai lavoratori delle categorie protette: volontari, sanitari, forze dell’ordine e tutti i lavoratori che siano a contatto col pubblico.

«Guardi - confida la fonte - stamani mi hanno chiamato da un laboratorio convenzionato di Pontedera dicendo che avevano già finito i 1.100 test a loro disposizione. Ho chiesto come fosse possibile, dato che finora ne avevano processati solo 59. “Ma con le prenotazioni siamo già oltre”, hanno risposto. Una stortura, perché prima di prendere nuove prenotazioni dovrebbero attendere di ricevere nuove scorte».

Ma non un’irregolarità, perché la possibilità per i laboratori di svolgere i test a pagamento (a tariffe calmierate, sotto i 25 euro) con i propri kit una volta esauriti quelli della Regione è contenuta nei contratti firmati con Estar. Già nei prossimi giorni, per evitare il fenomeno, chi con le prenotazioni è già oltre ne riceverà di nuovi. Estar invierà nuovi stock, ma si pensa anche a modificare la convenzione. Ma sui sierologici sono in arrivo altre novità: grazie a un accordo potranno essere prescritti anche dai medici di famiglia. Un'intesa volta a potenziare la capacità di scovare positivi.

In fondo l’andamento della curva nelle ultime settimane è influenzato proprio dai test rapidi degli anticorpi. In molti casi individua asintomatici. Dei 29 mila che si vi si sono sottoposti finora, il 3,4% è risultato positivo, circa 990. Su 14.933 che hanno fatto l’esame pungidito, 258 sono risultati positivi alle IgM, 263 alle IgG. Da oggi poi, per chi risulta positivo al sierologico, scatta anche il “tampone fast”. Un percorso studiato dall’assessorato di Stefania Saccardi e dal capo dipartimento Carlo Tomassini per aggirare l’inghippo in cui rimangono bloccati i lavoratori. Risultare positivo non basta per ottenere il certificato di malattia, eppure si è costretti all’isolamento domiciliare. Così spesso l’unica alternativa è prendere ferie in attesa del tampone. «Adesso, una volta fatto il sierologico, i laboratori forniranno un numero verde dove prenotare il tampone drive-thru, quello da fare in auto, anche a distanza di un’ora. Si potrà andare alla postazione più vicina. Da lì il campione verrà inviato 2 volte al giorno a Careggi, dove verrà analizzato nella notte su una linea dedicata. Già alle 4 del mattino il referto verrà spedito via mail alla persona. E nel giro di 24, massimo 36 ore, saprà se è positivo o negativo».

 

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