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Toscana

Spostamenti, congiunti e attività motoria: cosa si può fare da lunedì 4

Spostamenti, congiunti e attività motoria: cosa si può fare da lunedì 4

I chiarimenti sul nuovo decreto e cosa cambierà nel concreto: sarà ancora vietato raggiungere le seconde case. La spesa andrà fatta ancora vicino a casa. Sì alle visite agli "affetti stabili": sono tali i parenti fino al sesto grado ma non gli amici. In fondo all'articolo la circolare inviata dal ministero dell'Interno

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Abbracci e baci sono vietati, ma via libera ai fidanzati che da lunedì potranno rivedersi: per evitare una nuova ondata di contagi, la parola d'ordine resta "distanziamento" sociale. E, quindi, la mascherina diventa obbligatoria nei negozi o nei mezzi pubblici. La priorità resta quella di evitare, in qualsiasi occasione, assembramenti, sia al parco pubblico sia al funerale e nemmeno in un incontro tra parenti. Al punto che si potrà prendere il caffè al bar ma non consumare al bancone: lo si dovrà bere fuori, e nemmeno in prossimità del locale. Sarà poi consentito uscire per fare una corsa anche col proprio convivente, restando però lontani almeno un metro. Sono queste alcune delle indicazioni del Governo che risponde alle Faq, ossia alle domande più frequenti di chiarimento in vista del 4 maggio, quando entrerà in vigore il Dpcm sulla Fase 2.

NO ALLE PASSEGGIATE, USCIRE SOLO PER NECESSITA'

Il via libera viene dato solo agli spostamenti giustificati per necessità, che rientrano appunto in questi quattro ambiti: lavoro, spesa, congiunti o sport all'aperto. In altri termini, non si potrà uscire per prendere semplicemente una "boccata d'aria" o per andare a zonzo. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da ragioni di necessità.

SI POTRANNO RIVEDERE (MA NON RIABBRACCIARE) I CONGIUNTI, AMICI ESCLUSI

Per congiunti vanno intesi i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo come ad esempio i fidanzati. E, ovviamente, i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Se sono persone non conviventi, il Governo si raccomanda di limitare "al massimo" gli incontri. Non sono invece "congiunti" i semplici amici e conoscenti. Ad ogni modo, i "congiunti" non potranno essere riabbracciati: in occasione di questi incontri, bisognerà infatti rispettare la distanza di almeno un metro, e indossare la mascherina.

SECONDE CASE ANCORA VIETATE

Non c’è apertura verso il trasferimento nelle seconde case. Non nei chiarimenti che il governo ha rilasciato ieri sul decreto del 26 aprile che consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente per: 1) comprovate esigenze lavorative; 2) assoluta urgenza; 3) motivi di salute. Perciò da domani «una volta che si sia fatto rientro al proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini regionali» salvi i motivi previsti per legge. E alla seconda casa si può andare solo per motivi di urgenza (ad esempio un allagamento). Alla lettera lo interpreta il presidente della Regione Toscana: alle seconde case si va in caso di necessità, per lavori urgenti.

MASCHERINA E DISTANZA DI ALMENO UN METRO, I DUE OBBLIGHI DA RISPETTARE

In caso di incontro con un "congiunto", o se si entra in un luogo chiuso accessibile al pubblico (quali mezzo di trasporto pubblico o negozi), bisogna osservare due obblighi: l'uso della mascherina, e la distanza di "almeno" un metro tra le persone. L'obiettivo è quello di evitare rischi di contagio: per questo motivo, il Governo afferma che bisogna assolutamente evitare assembramenti.

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SI' AGLI SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI, MA SOLO LIMITATISSIMI

Non è consentito lo spostamento fra Regioni diverse a meno che non esistano comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Quindi, da lunedì si potrà rientrare presso il proprio domicilio o residenza o abitazione anche provenendo da un'altra Regione ma poi una volta rientrato, non saranno consentiti spostamenti al di fuori della Regione a meno che non esistano appunto motivi di urgenza. A proposito delle seconde case: non ci si potrà recare nè se sono nella stessa Regione nè se si trovano in una Regione diversa. Non sono da annoverare nei casi di assoluta urgenza o necessità per cui sarà consentito lasciare la propria abitazione.

VIA LIBERA ALLA CORSA E ALLA BICICLETTA, MA DA SOLI O A DISTANZA

Si potrà fare sport, ad esempio correre o andare in bicicletta, anche lontano dalla propria abitazione e quindi oltre 200 metri da casa: il Dpcm del 26 aprile consente infatti l'attività motoria all'aperto ma "solo se è svolta individualmente", a meno che non si tratti di persone conviventi. Due persone che vivono sotto allo stesso tempo, ad esempio, come marito e moglie, potranno uscire e camminare assieme ma dovranno comunque mantenersi alla distanza di almeno un metro. Se chi va a fare attività è un minore, è prevista la presenza di un accompagnatore, come nel caso di persone non completamente autosufficienti. Ma in ogni caso resta il divieto di formare assembramenti. Se si tratta di attività sportiva (come ad esempio la corsa), bisogna rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri. Se è semplice attività motoria (ad esempio andare in bicicletta), basterà un metro.

Ci si potrà spostare con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, ma in ogni caso non nè consentito al di fuori della propria Regione. Attenzione, però, su questo ultimo punto - salvo successivi chiarimenti - al momento serve rifarsi all’ordinanza del presidente della regione Toscana sulle attività motorie, oltre che nel decreto del 26 aprile 2020. In Toscana, infatti, già dal 1° maggio è consentito passeggiare, andare in bici e anche fare jogging non nelle immediate vicinanze di casa. Ma qualunque attività motoria deve essere svolta partendo e ritornando al proprio domicilio senza prendere auto o altri mezzi, ad eccezione della bici.

L'ENTRATA E' CONSENTITA AL PARCO PUBBLICO MA LE ALTALENE RESTANO VUOTE

Si potrà andare in un parco, in una villa o in un giardino pubblico, ma a patto di evitare assembramenti e di mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone. Altalene e scivoli rimarranno vuoti: non possono infatti essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini che restano chiuse. Qualora invece si intraveda il rischio di un assembramento, il sindaco può subito disporre la temporanea chiusura dell'area verde.

SI' AL CAFFE' AL BAR, MA ANDRA' BEVUTO ALTROVE

Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizzerie, birrerie, caffetterie ecc. restano chiusi ma potranno fornire sia il servizio della consegna a domicilio (delivery) sia l'asporto (take away). Bisognerà sempre rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.

LO SHOPPING SOLO ON-LINE, MA IL TAGLIANDO AUTO SI POTRA' FARE

Si potrà continuare a fare shopping via internet; per televisione; per corrispondenza, radio, telefono; per mezzo di distributori automatici. I negozi, a parte quelli di prima necessità e di abbigliamento e di calzature per bambini, manterranno infatti le serrande abbassate ma on line, potranno vendere i loro prodotti. Ci si potrà però recare da un concessionario auto per acquistare un veicolo, fare un tagliando, effettuare cambio pneumatici e altre attività di manutenzione. Per i beni di prima necessità, come ad esempio la spesa, oltre a recarsi al supermercato o in negozio, viene consentita la consegna a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale. Chi organizza le attività di consegna a domicilio deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

SI POTRA' DIRE ADDIO, IN POCHI, AL CARO DEFUNTO

Potremo salutare il caro estinto in una cerimonia intima: da lunedì viene data la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive e possibilmente all'aperto. La cosa importante è che potremo recarci in un'altra Regione per questa triste occasione. Ai funerali, così come nei cimiteri, si potrà essere assistere sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e el divieto di assembramento.

FAREMO LA SPESA SOLO CON MASCHERINE E GUANTI

Non cambia nulla delle modalità per andare a fare la spesa: nei piccoli negozi, si entrerà uno alla volta mentre nei supermercati l'accesso sarà scaglionato. Oltre ad indossare la mascherina, che diventa ormai obbligatoria, il cliente potrà disporre del gel disinfettante per le mani e dei guanti monouso che verranno messi a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento. I clienti dovranno indossare la mascherina, oltre ai guanti, così come gli addetti alla vendita. Dove possibile, vengono previsti percorsi diversi per entrate e uscite. 

Ma da domani è finalmente possibile spostarsi in un comune limitrofo per fare la spesa in un supermercato più rifornito e più economico di quello del mio paese? No. Resta l’obbligo di fare la spesa nel negozio più vicino alla propria residenza. Lo spostamento in altro comune per acquisti non è fra i motivi di necessità. L’unica eccezione consentita è che il negozio del comune confinante sia più vicino all’abitazione della cliente di quelli del suo comune.

LA COLF PUO' PRESTARE SERVIZIO, ANCHE SE NON CONVIVENTE

Colf, badanti e babysitter possono continuare a prestare servizio, a prescindere dalla convivenza. Nel dpcm del 22 marzo scorso, il governo aveva escluso dallo stop il codice Ateco 97, che include tutti i datori di lavoro domestico. Tuttavia, aveva suggerito di sospendere l'attività, salvo casi eccezionali, come atto di responsabilità e per dare attuazione alle disposizioni introdotte. Nelle Faq, viene chiarito che possono continuare a prestare servizio e che non influisce in questa decisione la convivenza o meno tra la colf e il datore di lavoro.

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L'ARTE COME LAVORO: VIA LIBERA AI RESTAURATORI

Via libera ai lavori su quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi, beni archeologici. Il Governo definisce infatti queste attività "non sostanzialmente riconducibili a profili ricreativi o artistici".

LIBERI PROFESSIONISTI POSSONO ESERCITARE "A DISTANZA"

I liberi professionisti potranno continuare la loro attività se organizzata a distanza: ad esempio, gli amministratori di condominio potranno continuare ad esercitare attraverso il lavoro agile o smart working.

SI' A ESAMI E LAUREE "IN PRESENZA", MA CON CAUTELA

Sì alle sessioni d'esame e alle cerimonie di laurea "in presenza" e quindi non in via telematica, ma con cautela. Il Governo precisa infatti che potranno essere svolte "a condizione che vi sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione": quindi mascherine, distanza di almeno un metro. Nel caso in cui non possa essere assicurata l'adozione di tali misure, si potrà ricorrere alle modalità a distanza.

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