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Toscana

Inno, show di luci e il "Nessun dorma" di Bocelli: Il Tirreno tricolore per i 75 anni della Liberazione

Foto Vittorugo Cecchi e Giacomo Ciampi
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Foto Vittorugo Cecchi e Giacomo Ciampi

La nostra sede a Livorno è stata “disegnata” nel buio con il bianco, il rosso e il verde del tricolore: nel 75° anniversario della Liberazione un simbolo per celebrare la ricorrenza anche in questi tempi di emergenza coronavirus. Il gioco di luci è stato accompagnato da brani musicali

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LIVORNO. La sede del Tirreno a Livorno sul viale Alfieri in uno show di luci che ne hanno illuminato col tricolore le architetture: un gesto simbolico - accompagnato dalle musiche (prima il "silenzio", poi l’inno nazionale, infine il "Nessun dorma" di Andrea Bocelli - per ricordare il 75° anniversario della Liberazione del nostro Paese dalla barbarie del nazifascismo. E per ricordarlo anche stavolta che il Covid-19 ci impedisce di farlo insieme  

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Lo show di luci: I tre colori nel buio

Lo show nel segno del tricolore – il bianco, il rosso e il verde – staglia nella sera le architetture della sede del Tirreno a Livorno: Paolo Grossi (dott Sax) – con la sua ditta Music Staff Italia di Monsummano e la collaborazione di Vittorugo Cecchi e di Giacomo Ciampi – non solo “scolpisce” il buio con una batteria di 32 “wash” 300 ma è anche il sassofonista che dal balcone al primo piano suona il “silenzio”. Poi viene diffuso l’“Inno di Mameli” nella versione dell’Orchestra Italiana.

Il sindaco di Livorno: "Macché retorica, è il nostro simbolo"

«Altro che festival della retorica, questa è una festa di contenuti e di simboli». Il sindaco livornese Luca Salvetti è davanti alla sede del Tirreno sul viale Alfieri quando guarda un tricolore che mixa il rosso, il bianco e il verde: lo fa per «mettere l’accento sul valore della solidarietà» come l’aspetto da riportare al centro del vivere collettivo per «cercare risposte nuove». Ed è per questo – tiene a sottolineare mentre si sentono le note del “silenzio” in forma di sax – che «è bello esser qui a guardare questo spettacolo di luci».

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L'imprenditore: "E ora impegno e coraggio"

Il tricolore sulle architetture del Tirreno offre «una grande emozione, uno straordinario impatto visivo». Ma l’imprenditore livornese Piero Neri richiama l’attenzione su qualcos’altro che campeggia sulla facciata accanto all’ingresso: «È quel cartello che rivolge a tutti un invito semplice: impegno e coraggio. Ecco io penso che impegno e coraggio è proprio quel che ci serve in questo momento. Ma ce la faremo: noi italiani, e soprattutto noi livornesi, nelle situazioni difficili, talvolta molto difficili, diamo sempre il meglio di noi stessi».

Simboli e musica: la “ciliegina” firmata Bocelli

Un simbolo il tricolore “scolpito” dallo show di luci di Paolo Grossi. Accompagnato dalla musica, un linguaggio universale che parla spesso più di mille parole. Beninteso, non un concerto ma pochi minuti di note anch’esse ad alto tasso simbolico. Dopo il “silenzio” e l’inno nazionale, la ciliegina sulla torta è stata il “Nessun dorma” firmato Giacomo Puccini nell’esecuzione di Andrea Bocelli: è stato il grande tenore toscano a darci l’autorizzazione a utilizzarlo in questa circostanza (e per questo lo ringraziamo pubblicamente).

Tutta Livorno canta "Bella ciao"

Una giornata importante per Livorno. Una giornata che ha avuto più momenti; il clou alle 15 quando la città ha cantato Bella Ciao dalle case. I pochi minuti al Tirreno sono stati una conclusione emozionante. 

Nell’impossibilità di seguire le celebrazioni in forma collettiva per via dei divieti anti-contagio, il ricordo del 25 aprile a Livorno è cominciato con varie dirette Facebook. Tutta la città si è ritrovata a cantare “Bella ciao”, canzone simbolo dei partigiani, seguendo l’iniziativa dell’Anpi: chi l’ha fatto dal balcone, chi davanti al pc o allo smartphone, fatto sta che nel pomeriggio è stato questo il modo con cui i cittadini si sono virtualmente uniti nella celebrazione della Liberazione anche nell’era del distanziamento sociale. 

Il plauso dell'Anpi

«Ci avete dato una settimana bellissima. Viva il 25 Aprile», ha scritto Gino Niccolai, presidente dell’Anpi Livorno, al direttore del nostro giornale, subito dopo l’illuminazione tricolore. Un plauso che onora l’intera comunità del Tirreno. Una «settimana bellissima», di memoria e impegno, costruita con molti servizi, realizzati giorno dopo giorno. Inoltre, in collaborazione con le associazioni antifasciste e l’Istoreco Livorno, due pagine con la bandiera italiana e lo slogan “Viva la Liberazione!” sono state pubblicate il 24 aprile in tutte le edizioni; e molti lettori hanno voluto esporle a finestre, porte e balconi.

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