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Mascherine in Toscana, da oggi le multe ma solo in alcuni comuni
L’obbligo scatta dove è finita la consegna, come a Prato e Empoli. Gli altri slittano. Le sanzioni: 400 euro a chi va a piedi senza protezione, 533 euro a chi è in auto
FIRENZE. Ora i toscani devono fare ancora più attenzione se escono fuori casa. Da oggi, entra in vigore l’ordinanza regionale relativa all’obbligo di portarsi dietro le mascherine e indossarle quando necessario. Sono i singoli Comuni ad attivarla. Ma la consegna delle mascherine sta avendo tempi diversi. E l’ordinanza diventa effettiva a macchia di leopardo. C’è chi è riuscito a consegnare le mascherine a tutta la popolazione comunale e ha fatto scattare il provvedimento. Uno tra i primi è stato il Comune di Bagno a Ripoli. Il sindaco Francesco Casini ha obbligato i suoi cittadini a indossare la mascherina fuori casa da domenica 12 aprile, il giorno di Pasqua. Il Comune di Prato ha raggiunto Bagno a Ripoli ieri sera, lunedì 13, e ha attivato il provvedimento dalle ore 18.
Oggi parte anche il Comune di Empoli. C’è chi invece ha tempi più lunghi. Il Comune di Firenze finisce la consegna delle 741mila mascherine stasera. Gliene manca alcune decine di migliaia. Anche il Comune di Livorno finisce di consegnare le 341mila mascherine stasera. Mentre il Comune di Pisa ci metterà qualche giorno in più. La consegna finisce giovedì 16. «La distribuzione delle mascherine ha avuto tempi diversi per le diverse dimensioni dei Comuni. Quelli più piccoli ci mettono meno tempo a consegnarle. Quelli più grandi ci mettono di più», spiega il direttore regionale di Anci Simone Gheri. Molto probabile dunque che l’obbligatorietà dell’ordinanza slitti di qualche giorno».
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Il Comune decide l’obbligo. Oggi la Regione fa una ricognizione sulle amministrazioni comunali. Stende un elenco dei Comuni che hanno terminato la distribuzione delle mascherine e di quelli che non l’hanno terminata. Poi decide cosa fare. Probabile il rinvio della scadenza a venerdì 17 aprile. Comunque è il singolo Comune che deve far sapere ai suoi cittadini quando diventano obbligatorie le mascherine. Lo dice tramite il sito istituzionale. Per i cittadini che invece non sono tecnologici e hanno problemi coi dispositivi digitali, basta alzare la cornetta del telefono e chiamare il Comune di appartenenza.
L’ordinanza regionale. Vediamo quando l’uso della mascherina è obbligatoria e quando non lo è. La Regione dice: «Si deve indossare la mascherina in tutti gli spazi chiusi, pubblici o privati aperti al pubblico, in presenza di più persone. Ciò significa che la mascherina va messa in tutti quei luoghi dove ci sono due o più persone. Per fare alcuni esempi. l supermercati, i negozi, la banca, la posta, l’ufficio, la fabbrica. E non conta il metro e ottanta di distanziamento sociale». Quando invece il luogo è chiuso ma non c’è nessuno oltre a noi, l’obbligo di indossare la mascherina salta. «E’ il caso del conducente della macchina senza passeggeri. Quando invece - spiega la Regione - la macchina ha due viaggiatori, il conducente e un passeggero, e quest’ultimo non è un convivente, scatta l’obbligo della mascherina». Ancora. «L’uso della mascherina in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, è obbligatorio - continua la Regione - quando siamo due o più persone e salta il mantenimento della distanza sociale. Ciò significa che se passeggiamo da soli o con il cane, non siamo obbligati a indossare la mascherina. Se invece incontriamo una persona e oltrepassa il metro e ottanta di distanziamento sociale, allora dobbiamo indossarla. Quindi il consiglio - dice la Regione - è di avere la mascherina sempre a portata di mano quando siamo fuori». Il provvedimento regionale non si applica ai bambini sotto i sei anni e alle persone che non tollerano l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificato medico.
Le sanzioni amministrative. Le spiega l’assessora alla polizia municipale del Comune di Prato Flora Leoni: «Le multe sono da 400 euro per chi viene fermato a piedi senza mascherina. Ma se uno paga la multa entro trenta giorni ha uno sconto del 30% e paga 280 euro. Se uno viene fermato senza mascherina con un veicolo, la multa è di 533 euro. Anche in questo caso - chiude Leoni - l’ammenda si riduce del 30% e scende a 373 euro se uno paga entro 30 giorni».
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