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Coronavirus, Agcom sospende per 6 mesi i programmi tv di Panzironi: "Sono un pericolo"
Il provvedimento dell'autorità riguarda il giornalista che ha ideato il discusso stile di vita "Life120"
L’annuncio ufficiale arriva oggi 14 aprile, nel primo pomeriggio. Per 6 mesi, sono sospesi i programmi di Adriano Panzironi, il giornalista che ha ideato lo stile di vita Life120: come campare 120 anni, senza carboidrati ma con i suoi integratori. L’Autorità di Garanzia nelle comunicazioni (Agcom) sospende la programmazione del suo Il cercasalute perché contesta la non scientificità delle “verità” diffuse sul coronavirus. Tutte le verità che la medicina ufficiale – definizione coniata da Panzironi – non ci vuole dire sulla pandemia che sta devastando il mondo. Prima su tutti quella sul potere di guarigione (e prevenzione) della vitamina D che si trova nei prodotti che Adriano Panzironi e il fratello Roberto producono, promuovono e vendono durante la trasmissione Il Cercasalute.
In realtà – come segnalato da Il Tirreno - sono giorni che su Canale 61 del digitale terrestre Il cercasalute non andava in onda. A scopo preventivo e cautelare l’editore aveva già sospeso la programmazione su una frequenza che, fra l’altro, il ministero dello Sviluppo economico aveva assegnato, alcuni anni fa, alla famiglia Sciscione – colosso delle tv commerciali (circuito Gold tv) - per la programmazione sportiva. Però nelle varie emittenti locali, Il cercasalute continuava ad andare in onda. In Toscana, fino a pochi giorni fa era visibile su canale 13. Da oggi, invece, anche su questa frequenza del digitale terrestre non c’è più nulla. Panzironi oscurato.
Fino a quando il giornalista ha annunciato al mondo le verità su Alzheimer, diabete, Parkinson, lo Stato ha avuto una certa tolleranza. Lo ha multato per le verità “senza fondamenti scientifici”. Ma quando è andato in tv a parlare di come si risolve il problema del coronavirus alla fine lo Stato lo ha bloccato.
Il comunicato di Agcom, infatti, riporta proprio a quanto divulgato su questa infezione la decisione di bloccare la programmazione di Panzironi: “L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ordinato la sospensione per un periodo di sei mesi dell’attività di diffusione dei contenuti da parte dei servizi di media audiovisivisul canale 880 SAT e sul canale 61 DTT esercitati rispettivamente dalla società dalla società Italian Broadcasting S.r.l e Mediacom S.r.l. a seguito della programmazione del format “Il cerca salute” e dello speciale “Quello che non vi hanno detto sul Corona-virus” in relazione al “metodo LIFE 120” di Adriano Panzironi. Le delibere 152 e 153/20/CONS, relatore il Commissario Antonio Nicita, concludono due istruttorie avviate a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale correlato al rischio sanitario connesso al Covid-19, in cui si è accertata nei programmi con la partecipazione di Panzironi la violazione delle disposizioni delle leggi italiane che impongono il rispetto della salute pubblica e vietano di indurre comportamenti che possano metterla in pericolo”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16936278:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/06/07/news/panzironi-ora-parlo-io-seimila-pillole-per-niente-1.16936278]]
Analoghe istruttorie – ricorda Agcom - sono state avviate su diverse emittenti locali da parte dei competenti Comitati regionali per le comunicazioni(Corecom). In particolare, nei programmi oggetto delle decisioni dell’Autorità è stata accertata “la diffusione di contenuti, commerciali e non, potenzialmente suscettibili di porre in pericolo la salute degli utenti in quanto induttivi di una sottovalutazione dei rischi potenziali connessi al virus Covid-19 e dell’erroneo convincimento che lo stesso virus possa essere trattato o prevenuto con misure non terapeutiche, ma alimentari o di mera integrazione. Con la conseguenza che questi contenuti, peraltro associati alla promozione e vendita diretta di integratori "Life 120”, possano indurre negli spettatori una riduzione della consapevolezza e dei conseguenti comportamenti di vigilanza e responsabilità rispetto ai rischi sanitari e quindi risultare pregiudizievoli per la salute dei consumatori/utenti. La condotta è stata ritenuta particolarmente grave in quanto gli autori e il protagonista dei programmi in questione hanno utilizzato un modulo comunicativo basato sulla suggestionabilità dello spettatore medio per proporre, associandola alle tematiche relative alla epidemia da Covid-19, la promozione dello stile di vitae della commercializzazione dei prodotti “Life 120”, prospettando gli stessi, se non come alternativa, quantomeno come imprescindibile complemento alle indicazioni terapeutiche provenienti dalle autorità sanitarie. Già nel 2019 lo stesso canale 61 era stato sanzionato (delibera 72/19/CSP) per una fattispecie del tutto analoga riferita, anche in quel caso, al format “IlCerca Salute” e alla promozione del metodo “Life 120”, prospettato come rimedio alle indicazioni della “medicina ufficiale”(o dogmatica come la definisce lo stesso Panzironi)”.
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