Il presidio
Balneare, serve un'ordinanza unica concordata
E' quanto chiede il Sindacato balneari di Confcommercio, invocando protocolli redatti insieme agli operatori, capaci di individuare i problemi pratici delle disposizioni
Un'ordinanza nazionale del ministero della Salute che stabilisca modalità uniche per gli stabilimenti balneari di tutto il territorio, concordate con le organizzazioni di categoria. È quanto chiede il Sindacato balneari di Confcommercio, invocando protocolli redatti insieme agli operatori, capaci di individuare i problemi pratici delle disposizioni."Per la ripresa delle attività serve un'ordinanza nazionale e non tante ordinanze regionali - afferma il presidente Antonio Capacchione - che sia fatta sulla base di protocolli concordati con i rappresentanti del settore".
"La nostra conoscenza - prosegue - può servire al comitato tecnico per individuare le modalità della ripartenza. La balneazione attrezzata è al servizio del Paese e vuole svolgere il suo ruolo, dando un'iniezione di ottimismo alla cittadinanza".
"La visione delle spiagge vuote - fa notare Capacchione - è innaturale: gli stabilimenti balneari non sono solo una parte importante dell'economia italiana ma un elemento identitario. Gli stabilimenti sono un'invenzione dell'Italia, che risale addirittura al 1781, con i Bagni Baretti di Livorno. La caratteristica è di far usufruire del mare in modo protetto, sicuro, con tutti comfort: speriamo di poterlo garantire anche quest'anno". Secondo Capacchione, le soluzioni si possono trovare: dal distanziamento degli ombrelloni alla sanificazione delle attrezzature alla certificazione medica, ma ora "è prematuro perchè dobbiamo dare tempo agli scienziati di conoscere le dinamiche della malattia. Si stanno facendo riflessioni per elaborare protocolli efficaci in termini di sicurezza. Ci auguriamo che nelle prossime settimane le conoscenze scientifiche aumentino e si possa individuare una modalità di fruizione del mare. Tutti sono consapevoli che la ripresa nel turismo avrà tempi lunghi". "La balneazione attrezzata in Italia - conclude - è sorta grazie ai consigli dei medici: noi ora vogliamo metterci a disposizione per collaborare al recupero psichico e fisico degli italiani e soprattutto dei bambini che hanno sofferto della lunga quarantena".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
