Il Tirreno

Toscana

«L’unica cosa da fare?Chiudere il ponte»

Alessandra Vivoli

Lorenzetti: «Se avessi ricevuto le segnalazioni avrei sbarrato il viadotto. Non c’erano i soldi per la manutenzione» 

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Alessandra Vivoli / AULLA

«Se le criticità di quel ponte le avessero segnalate a me io avrei fatto una cosa sola: lo avrei chiuso. I soldi per la manutenzione non ci sono. Siamo qui con uno zoccolo e una ciabatta, dai governi solo elemosina. Poi quando succedono i disastri si svegliano tutti».

Gianni Lorenzetti è il presidente della provincia di Massa Carrara, ente che, fino a due anni fa aveva la gestione della strada (ora statale) numero 330. La strada di Buonviaggio (sic). Quella che comprende i 300 metri del viadotto di Albiano collassato mercoledì scorso sul greto del Magra. Una delle cinque lettere del sindaco di Aulla Roberto Valettini, quella dell’agosto del 2018, era indirizzata anche a lui. Ma- spiega Lorenzetti - «da 10 mesi la gestione era già di Anas».

Le altre missive sono tutte e solo per Anas. Cinque lettere, dal Comune di Aulla all’ente statale che viene sollecitato a intervenire e a fare verifiche più approfondite. Insomma, a rispondere in qualche modo alle segnalazioni che al sindaco Roberto Valettini, i cittadini di Albiano continuavano a far arrivare. Per telefono, ma anche salendo le scale di palazzo comunale. Questo carteggio ha un inizio. E una fine. Poi c’è soltanto il crollo. La tragedia sfiorata perché in tempi normali, lontani dall’emergenza coronavirus, in quei 300 metri sospesi sul Magra ci sarebbero stati un centinaio fra macchine e camion.

Le cinque lettere stanno in un fascicolo smilzo. Sono scritte al pc, posta certificata. Dietro quelle parole (poche) stampigliate sembra di vederlo il sindaco Valettini che in ufficio, dopo aver assistito alla tragedia del ponte Morandi, si passa la mano fra i capelli grigi, si preoccupa per il “suo ponte”. Quello su cui i concittadini lamentano di “ballare” ogni volta che lo attraversano in macchina. «Visto il tragico evento del crollo del viadotto Morandi in Genova si richiede urgente verifica stato strutturale ponti e viadotti in Aulla». La data è 16 agosto 2018. L’ultima lettera è dell’8 novembre del 2019: «Rispetto alla richiesta di riscontri più approfonditi sul viadotto di Albiano sollecitati il 4 novembre nulla si dice», scrive ancora Valettini.

L’8 aprile, alle 10 e 10, il viadotto di Albiano si spezza in più punti e crolla.

Karl Marx scrisse in un celebre aforisma che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Questa di strada, la statale numero 330, è lastricata di cinque lettere. Che, forse, l’inferno potevano evitarlo. —



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