Meteo
Commercianti e artigiani: come non pagare le rate dei leasing
Fino al 30 settembre è possibile congelare tutti i versamenti senza interessi né more: la guida per presentare le domande
Rate dei prestiti sospese fino al 30 settembre per le piccole e medie imprese. La boccata d’ossigeno è contenuta nel decreto Cura Italia del 17 marzo. Pmi possono chiedere alla propria banca (o ai cosiddetti intermediari finanziari o alle società commerciali di noleggio a lungo termine) di «congelare il tempo» e non pagare fino all'autunno per il furgone o il macchinario preso a debito e senza per questo diventare un cattivo pagatore: garantisce lo Stato. Ad aiutare artigiani, commercianti e le aziende interviene Assilea, l'Associazione italiana leasing come spiega il direttore generale Luigi Macchiola.
1. Cos'è il leasing?
Il leasing è il contratto con cui la banca (o l'intermediario) dà subito, a chi chiede il leasing, un bene mobile o immobile (la macchina, il capannone, il macchinario per la lavorazione o la produzione...) per un determinato periodo di tempo. Dal momento in cui si riceve il bene bisogna pagare le rate, poi alla scadenza del tempo o si restituisce il bene oppure si paga la differenza fra il valore del bene e le rate già pagate e si diventa proprietari di ciò che la banca ha dato.
2. Cosa non è leasing?
In pratica non è leasing solo il noleggio puro e semplice, cioè quel contratto che si paga a rate e al termine del quale bisogna restituire ciò che si è avuto; per forza, senza nessuna possibilità di tenerselo. Come per l'affitto di casa.
3. Cosa vuol dire “sospensione” del pagamento?
Sospensione non vuol dire condono. Non vuol dire che le rate vengono cancellate ma solo rinviate. Le rate da pagare, da qui a settembre, non si pagano per 6 mesi ma si pagheranno dopo, nel modo deciso insieme alla banca. Le rate si pagheranno cioè tutte insieme o un po' alla volta, senza aggiunte o modifiche, e quindi senza sorprese: la cifra da pagare sarà semplicemente il risultato della somma delle singole rate. E senza oneri, sanzioni o interessi aggiunti.
4. Chi ha diritto alla sospensione delle rate?
Qualsiasi libero professionista, qualsiasi titolare di una ditta individuale o di una partita Iva, chiunque sia a capo di una Pmi (piccola o media impresa), cioè di un'azienda che impiega meno di 250 persone e ha un bilancio minore o uguale a 43 milioni di euro. Possono fare domanda ad esempio artigiani e commercianti.
5. Chi non ha diritto alla sospensione delle rate?
In pratica restano fuori le persone fisiche: i privati cittadini che ad esempio hanno preso in leasing una macchina per uso personale e non come auto aziendale e, per decreto, le grandi aziende. Per chi non rientra nel Cura Italia c'è la moratoria Abi, cioè l'accordo tra l'Associazione bancaria italiana e le Associazioni di impresa: in questo caso la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.
6. Si sospende la rata intera?
Dipende dalla volontà del cliente: può decidere di sospendere solo il pagamento della quota capitale, della quota interessi. O di tutto l’importo della rata.
7. Quali rischi ci sono con la sospensione della rata?
Visto che garantisce lo Stato, chi sospende le rate non diventa un cattivo pagatore e l'azienda non diventa una bad company agli occhi della banca. Rischia, invece, chi dichiara il falso: la banca si fida e non controlla subito ma controllerà dopo, e chi ha dichiarato il falso per avere la sospensione ne subirà le conseguenze.
8. Quali rate si possono sospendere?
Si possono sospendere le rate da marzo a settembre. In teoria solo le rate che scadono dopo il 17 di marzo, data in cui è stato pubblicato il decreto, ma molte banche stanno già approvando richieste di sospensione per alcune rate che scadevano prima del 17 (ma in genere non quelle che scadevano a gennaio, per esempio) entro i limiti stabiliti dalla Banca d'Italia e dalla Banca centrale europea.
9. Entro quando deve essere presentata la domanda?
Il decreto non fissa alcuna data, se non quella del 30 settembre. In qualsiasi momento si può presentare domanda per sospendere le rate ancora da pagare, al limite avendo cura di non chiedere la sospensione proprio il giorno prima della scadenza della rata.
10. Come si presenta la domanda? Le banche hanno messo sui propri siti una pagina dedicata alla sospensione del leasing, con le istruzioni e i moduli da scaricare, compilare e inviare. Ciascuna banca ha scelto un metodo o più di uno, ma in buona sostanza la domanda si presenta via posta elettronica certificata (la Pec) o con l'autodichiarazione. In ogni caso bisogna dimostrare che l'emergenza per il Coronavirus ha causato un danno all'azienda, per esempio se si è stati costretti a chiudere o se - sempre per l'emergenza - l'azienda non poteva più lavorare.
11. Quando arriva la sospensione?
Presentata la domanda in genere passa qualche giorno, il tempo di scrivere i documenti, poi la banca comunica che c'è la sospensione.
12. E se la banca rifiuta la sospensione?
Per la sospensione del leasing garantisce lo Stato, quindi la banca rischia poco o nulla e ha tutto l'interesse a far sopravvivere durante la crisi l'impresa che chiede la sospensione, perché così questa potrà ripartire e quindi pagare in un secondo momento. La stessa Assilea, che si era attrezzata con una squadra di addetti ai lavori pronti a rispondere al telefono ad artigiani e commercianti, fa sapere di aver ricevuto pochissime segnalazioni e nessun reclamo.
13. A chi si può fare reclamo? La sospensione viene concordata con la banca, quindi – al limite – si può reclamare con la banca stessa. Si può contattare anche Assilea, ma l'associazione non ha potere coercitivo (non può cioè obbligare la banca a fare o non fare qualcosa); tuttavia resta a disposizione al sito internet www.assilea.it.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
