Il presidio
Passeggiate dei bambini, divisi Comuni e Regione
Uscire sì con i figli, ma solo per pochi passi. Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, non è contrario a far prendere una boccata d’aria ai bambini insieme al babbo o alla mamma. Ma questa linea non è condivisa dai sindaci. Dice no, Matteo Biffoni (Prato), presidente di Anci Toscana, la sezione regionale dell’Associazione nazionale dei comuni italiani. Ancora più irremovibile appare il sindaco di Viareggio. E il sindaco di Scandicci sul proprio profilo Facebook annuncia che fra i multati nel suo comune ci sono anche genitori che sono andati (entrambi) a spasso coi figli.
Rossi, tuttavia ribadisce che «non c’è problema a uscire se un bambino ha bisogno di fare dieci passi, ma magari starei attento a non farlo incontrare con gli amici per giocare. Non sono un epidemiologo parlo per esperienza. I bambini possono diventare portatori, e leggevo che gli esperti rilevavano una differenza, sul fatto che l'infezione colpisca soprattutto la popolazione più anziana. Credo che queste cose vadano applicate con una certa ragionevolezza da parte di tutti».
Ma Biffoni contesta la circolare del ministero dell’Interno che apre alle passeggiate dei bambini: «Questa disposizione rischia di ingenerare l'idea che visto che in Toscana siamo stati bravini, siamo riusciti a mantenere una condizione riparata, adesso si possa iniziare l'allentamento quando il ministro della Salute ha prorogato al 13 di aprile i provvedimenti di contenimento. Non era il momento secondo me, noi come Comuni facciamo fatica a gestire i cani, la spesa, siamo subissati dalle segnalazioni».
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