Coronavirus, ecco l'elenco aggiornato delle attività che possono stare aperte
Le modifiche al decreto del 22 marzo 2020 sulle attività “necessarie” che possono restare aperte fino al 3 aprile
ROMA. I call center potranno restare aperti solo per dare informazioni: per rispondere alle domande dei clienti e per far fronte ai reclami. Ma, in questa fase di emergenza sanitaria, non potranno chiamare le persone per vendere prodotti o piazzare contratti. Questa è una delle modifiche al decreto del 22 marzo 2020 sulle attività “necessarie” che possono restare aperte fino al 3 aprile.
Le modifiche, suggerite per lo più dai sindacati, sono state adottate con un decreto del ministero dello Sviluppo economico (Mise) che rivede, fra l’altro, anche le disposizioni sulle agenzie di lavoro temporaneo (o interinale) “consentite solo limitatamente in cui siano espletate in relazione alle attività” lasciate aperte per decreto. Ecco di seguito il testo del decreto e l’elenco delle attività che possono stare aperte fino al 3 aprile.
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