Il Tirreno

Toscana

NIENTE SCIOPERO

L'associazione benzinai: nessuno stop nei distributori

Cesare Bonifazi
L'associazione benzinai: nessuno stop nei distributori

Pardini (Faib Versilia): "Chiediamo soltanto garanzie al Governo per proseguire il nostro lavoro"

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VIAREGGIO. Alessandro Pardini, responsabile versiliese della sigla dei benzinai, lo annuncia chiaramente: "Non ci sarà alcuno stop dei benzinai non solo in Toscana ma su tutto il territorio nazionale". La notizia di un presunto sciopero dei distributori di carburanti era circolata nei principali media proprio partendo da un comunicato della Faib (ederazione Autonoma Italiana Benzinai). Nel comunicato sembrava fosse chiaro che le associazioni di categoria avrebbero messo il lucchetto alle pompe di benzina allos cattare della mezzanotte del 25 marzo, con neanche 24 ore di preavviso.

"La nota aggioranta che arriva dalla direzione nazionale, da Gaetano Pergamo, direttore nazionale di Faib, precisa che non si è mai parlato di sciopero che giuridicamente ha tutto un altro valore e si svolge con modalità che non sono quelle apparse sulle maggiori testate online  - dice Pardini al Tirreno - La situazione contingente di emergenza sanitaria non ha giovato a produrre un documento chiaro che quindi  è stato anche male interpretato. Di solito i passaggi all'interno dell'associazioni sono molto più lunghi. I gestori stessi si sono risentiti per le modalità con cui è stata recipta la nota".

Per fare chiarezza sui contenuti: "La situazione di blocco degli spostamenti - spiega Pardini -  ha messo in evidenza le criticità del nostro settore. Siamo una categoria ibrida, in quanto autonomi ma titolari di un servizio essenziale. Proprio per questo stati lasciati a noi stessi. Tanto per parlare di numeri, un'area di servizio media che ha 1/2 lavoratori ha costi di gestione non inferiori a cinquemila euro al mese. I margini lordi sono di 2,7 centesimi al litro erogato. In un momento in cui le vendite medie sono di 200 litri al giorno, il rischio è che alcuni gestori non possano essere in grado di assicurare la prosecuzione del servizio per la sostenibilità economica del proprio conto".

E conclude: "È volontà dei gestori mantenere il servizio su tutto il territorio nazionale ma è necessario che il Governo dia garanzie per il nostro lavoro e che si tenga conto della crisi del settore. Si chiede un aiuto per proseguire un servizio che nessuno vuole negare".

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