Meteo
Coronavirus, l'epidemiologo: "Ancora due giorni per capire se in Toscana cala davvero"
Fabio Voller (Agenzia regionale della sanità): "Forse il contagio sta rallentando. Se davvero fosse così prevediamo di raggiungere la coda dell’epidemia con 3.700-4.000 casi"
FIRENZE. «Forse il contagio sta rallentando. Da tre giorni registriamo una frenata. Ma per confermare il trend servono ancora due giorni, poi potremo essere più sicuri. Se davvero fosse così, fra il 7 e il 10 aprile prevediamo di raggiungere la coda dell’epidemia con 3.700-4.000 casi», dice Fabio Voller. È l’epidemiologo dell’Agenzia regionale di sanità che per la task force sta studiando la curva del contagio in Toscana. E ieri ha guardato con cauto ottimismo al nuovo bollettino, anche se la regione vive un’altra giornata nera: 18 morti, 109 totali.
I DATI INCORAGGIANTI
Rallenta però l’epidemia, ed è il terzo giorno consecutivo. Sono 184 i nuovi casi , l’aumento è dell'8%, dopo il rialzo del 13% di due giorni fa, in linea con quello del giorno precedente (+11%), mentre prima la crescita aveva seguito un andamento carsico con picchi anche del 34%. I contagiati ora sono 2461, ma a preoccupare sono i ricoverati in intensiva: 238 su 1.076 totali, il 22,1%. Un po’ più dello standard (15%) che gli esperti hanno fissato come limite oltre il quale il sistema sanitario rischia di entrare in crisi. «E il picco, rispetto ai contagi, in ospedale arriva con qualche giorni di ritardo - spiega Voller - Stimiamo fra il 28 marzo e il primo aprile. Ma se proseguiamo con questo andamento non dovremmo dover affrontare un iper-afflusso in la Lombardia».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38626807:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2020/03/23/news/massa-carrara-e-versilia-1-su-3-muore-qui-1.38626807]]
L'AREA NORD OVEST
C’è un’area su cui però sono puntati tutti gli occhi della task force, la Nord ovest. Ieri di 18 nuove croci piantate da Covid, 7 sono state registrate lì. Cinque solo in Lunigiana. A San Giuliano Terme, nel Pisano, perde la vita il più giovane, un trentenne affetto da una patologia molto grave che potrebbe aver complicato molto il quadro clinico. Fra Massa Carrara e la Versilia si contano 37 vittime su 109, un terzo muore lì. «Stiamo valutando l’origine dell’epidemia e stiamo prendendo in considerazione diverse ipotesi - dice Paola Vivani, epidemiologa dell’Asl nord ovest - Molti cittadini residenti in Lunigiana e Garfagnana lavorano e vivono in Lombardia e Emilia, nel parmense e nel modenese, e spesso tornano in famiglia nel fine settimana. Potrebbero aver avuto un effetto, così come potrebbero aver avuto un grosso peso nella diffusione dell’epidemia tutte le persone che, mentre si stava decidendo di interdire gli spostamenti, si sono precitate sulla costa nelle seconde case. Potrebbero aver acceso gran parte dei focolai». Ora è d’obbligo evitarne altri. «Per questo vanno incrementati i tamponi», dcie Voller. «Arriveremo a 40mila», assicura Rossi. E sono saliti a 25mila gli screening sierologici.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38533262:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2020/02/29/news/coronavirus-la-situazione-in-toscana-11-contagiati-1.38533262]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
