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Coronavirus, alloggi per medici, infermieri e personale sanitario

Coronavirus, alloggi per medici, infermieri e personale sanitario

Intesa tra la Regione Toscana e gli ordini professionali: ecco chi ne può usufruire

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Proseguono le iniziative della Regione per sostenere il personale sanitario, che in questo momento deve allontanarsi da casa per preservare la propria famiglia, oppure è un neo assunto. È stata, infatti, raggiunta da poche ore l'intesa tra Regione e le Federazioni toscane degli ordini dei medici e degli odontoiatri e degli ordini delle professioni infermieristiche, finalizzata alla messa a disposizione di alloggi per il personale medico e infermieristico, in prima linea negli ospedali toscani per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.

"Con questa intesa - dichiara l'assessore per il diritto alla salute Stefania Saccardi - abbiamo dato ulteriore concretezza alle misure previste dalla recente ordinanza finalizzata a garantire maggiore sicurezza possibile ai cittadini e al personale medico infermieristico, che devono starsene isolati per proteggere le proprie famiglie".

"In questi giorni il personale sanitario ha dato prova di grande dedizione,generosità e impegno, lottando senza sosta a fianco dei pazienti colpiti dal Coronavirus - prosegue - abbiamo raggiunto questo risultato grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e davvero grande è stata la disponibilità delle associazioni degli albergatori e delle categorie che rappresentano gli agriturismi. Il nostro territorio sta rispondendo compatto contro un nemico comune, invisibile e pericolosissimo. Di questo come Regione siamo profondamente grati".

"Sulla base delle indicazioni contenute nell'ordinanza n. 15 del 18 marzo scorso, le strutture ricettive - si legge nell'Intesa - saranno disponibili per medici, infermieri e altri operatori sanitari che: positivi al coronavirus in forma asintomatica,necessitano di isolamento rispetto ai propri familiari conviventi; già in servizio nella sanità toscana, pur negativi al coronavirus,vogliono continuare a lavorare nel proprio reparto, trovando una sistemazione diversa dal proprio domicilio, per tutelare i familiari conviventi; sono in fase di assunzione (a partire dal 9 marzo scorso per far fronte all'emergenza) e con la necessità di trovare un alloggio, anche temporaneo, per potersi trasferire e iniziare a lavorare negli ospedali toscani, non essendo residenti nella provincia dove situata la sede di assegnazione".

"Sono molto soddisfatta dell'intesa che abbiamo raggiunto tutti quanti insieme. È un atto di profonda solidarietà verso medici e infermieri impegnati in prima linea contro il coronavirus e che desiderano isolarsi per proteggere le proprie famiglie - ha commentato Teresita Mazzei, presidente dell'Ordine dei medici e odontoiatri di Firenze -. In questi giorni così difficili e inediti, dobbiamo molto al personale sanitario, che si sta impegnando con grande coraggio e senza risparmiarsi, mettendo a rischio la sua stessa vita. Quelle che viviamo sono circostanze uniche, che non potevamo neppure immaginare. Le misure adottate saranno senz'altro di grande aiuto e di questo ringrazio tutti, con l'augurio che si esca quanto prima da questa emergenza".

"L'appello a garantire una soluzione di alloggio per i professionisti della sanità, che avevamo lanciato al presidente Rossi come ordini degli infermieri della Toscana e che avevo rilanciato a livello locale con una richiesta al prefetto, è stato raccolto e posso quindi esprimere tutta la mia soddisfazione - ha aggiunto Giovanni Grasso, coordinatore degli Ordini delle professioni infermieristiche della Toscana - l'accordo consentirà di dare risposta anche a un'altra esigenza, quella degli operatori neoassunti che, arrivando da altre realtà territoriali, necessitano di trovare immediatamente un alloggio per iniziare a lavorare nei nostri ospedali". L'intesa precisa, inoltre, che gli alloggi saranno assegnati senza soluzione di continuità, in base all'ordine di presentazione delle richieste, fino a esaurimento dei posti disponibili.

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