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Autocertificazione cambia il documento: va dichiarata la non positività - Il modello da scaricare

Federica scintu

Chi non può stampare il formato può ricopiare le frasi da Internet. Conseguenze penali per chi sgarra 

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Una nuova autocertificazione per giustificare i nostri spostamenti ai tempi del coronavirus. È diffusa dal ministero dell’Interno e introduce una novità importante: l’obbligo di dichiarare che non si è sottoposti a quarantena. E che (di conseguenza) non s i è positivi al coronavirus (Covid-19). E chi circola pur essendo positivo rischia l’apertura di un procedimento penale per lesioni colpose. Per capire meglio come ci si deve comportare per evitare grane giudiziarie, anche piuttosto serie, Il Tirreno ha contattato l’avvocata Antonella Nanna, responsabile della consulta nazionale giuridica di Federconsumatori la quale ci tiene a sottolineare che «con questo nuovo modello c’è stata una stretta sull’assunzione di responsabilità da parte del cittadino che la compila».

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1 - COSA CAMBIA COL NUOVO MODELLO

«Ci viene chiesto di dichiarare se si è in quarantena o positivi al coronavirus. Violando questa disposizione potremmo sfociare in delitti che attengono alla salute, delitti per lesioni colpose che arrivano anche alla reclusione fino a 5 anni. Nell’autocertificazione infatti, viene richiamato l’articolo 650 del codice penale e viene specificato: “Salvo che il fatto non costituisca reato più grave”. Tra i reati più gravi ad esempio ci sono le lesioni colpose o l’omicidio colposo nel caso qualcuno venisse contagiato e morisse.

2 - CHE SUCCEDE SE ABBIAMO QUELLO VECCHIO

«Bisogna adeguarsi quanto prima alle nuove disposizioni. Nel momento in cui la nuova autocertificazione viene diffusa nei siti istituzionali e attraverso i mezzi di comunicazione bisogna mettersi in regola».

3 - DEVO AVERE CON ME L’AUTOCERTIFICAZIONE?

«Sì, averla con sé è obbligatorio. Le forze di polizia potrebbero avere i moduli dell’autocertificazione ma noi come Federconsumatori consigliamo ai cittadini di portarne sempre una copia con sé, non compilata e di compilarla solo al momento del controllo così da evitare di doverne compilare una nuova ogni volta che si esce».

4 - COME FACCIO SE NON POSSO STAMPARLA

«È necessario copiare il testo dell’autocertificazione con carta e penna su un foglio bianco. Gli anziani, se sono in difficoltà, possono chiamare il call center del Viminale o del ministero della Salute (1500) o i numeri verdi gratuiti attivati in tutte le Regioni per chiedere come fare».

5 - DOCUMENTO D’IDENTITÀ OBBLIGATORIO

«Con la vecchia dichiarazione era obbligatoria la fotocopia della carta d’identità. Ora invece, con l’introduzione della controfirma di chi esegue l’accertamento, la fotocopia non è più obbligatoria. Ma il documento d’identità è sempre bene tenerlo in tasca. Qualora non ce l’avessimo e dessimo delle generalità che non corrispondono al vero, stiamo dichiarando il falso. E la falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico è punita fino a due anni di carcere».

6 - COSA SI RISCHIA SUL PIANO PENALE

«Per qualunque cosa, anche solo per essere usciti di casa senza rispettare le motivazioni del decreto rischiamo di sporcarci la fedina penale. Se non seguiamo le regole dell’autocertificazione infatti, infrangiamo l'articolo 650 del codice penale, che prevede l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda di 206 euro: questo è previsto ad esempio se esco senza un valido motivo o se tengo aperta un’attività che doveva essere chiusa».

7 - ATTENTI: NON È UNA SEMPLICE MULTA

«Credo che vada ribadito il fatto che, anche solo chi esce senza avere un valido motivo non incorre in una multa ma in una denuncia da cui scaturisce un procedimento penale. Il minimo che si rischia è il pagamento dell’ammenda ma nel momento in cui si paga si riconosce di aver commesso un reato. La denuncia scatta per tutto: che sia il falso o che sia la violazione dell’obbligo della quarantena. Preciso anche che secondo i dati del Viminale al momento sono state già denunciate 27mila persone in Italia ».

8 - FINO A QUANDO DEVO PORTARLA CON ME

«L’autocertificazione bisogna avercela in tasca tutte le volte che si esce, anche se si circola sul territorio del nostro comune, fino al 3 aprile ovvero fino a quando sarà in vigore il limite alla circolazione in tutta Italia. Poi ovviamente non sappiamo se arriverà un nuovo decreto che prorogherà ulteriormente i limiti imposti per contenere la diffusione dell’infezione».

9 - È POSSIBILE INCORRERE IN PIÙ REATI

«Certo. Ipotizziamo che un cittadino venga fermato dalle forze di polizia e dichiari che stava andando dal medico. Però gli agenti accertano che non è così perché il medico non era raggiungibile passando da quella strada. In questo caso c’è il cumulo di due reati: la violazione della limitazione della circolazione e il reato per aver autocertificato il falso». —

 
 

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