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Coronavirus, screening di massa in Toscana: l'annuncio del governatore Rossi

Coronavirus, screening  di massa in Toscana: l'annuncio del governatore Rossi

La Regione acquisterà 500mila test del sangue. "Tutelati per primi medici, infermieri e sanitari. Gli altri a disposizione su richiesta dei dottori di famiglia e pediatri". Piano per 280 nuovi posti di terapia intensiva

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La Toscana darà avvio a uno screening di massa per l'emergenza Coronavirus e acquisterà 500mila test seriologici, ovvero del sangue. Lo ha annunciato il governatore Enrico Rossi in un videomessaggio su facebook. Questo tipo di test consente infatti di avere una risposta più rapida, bastano poche ore per avere il risultato. Non rintracciano il virus in sé ma la risposta immunitaria.

"Pensiamo che lo screening di massa darà risultati importanti - ha detto -. E' nostro interesse tutelare per primi medici, infermieri e sanitari. Gli altri test saranno a disposizione su richiesta dei medici di famiglia e pediatri e saranno fatti da delle unità speciali ogni 30mila abitanti".

Rossi ha inoltre annunciato un piano per 280 nuovi posti di terapia intensiva in tutta la regione. "Oggi abbiamo inviato alla protezione civile  - ha detto il governatore - il nostro piano per 280 nuovi posti letto di terapia intensiva in Toscana per un costo complessivo di soltanto 16 milioni di euro. Il nostro progetto è molto piaciuto a livello nazionale e spero che siano accolte al più presto le nostre richieste per fornirci monitor e ventilatori, i letti li abbiamo, cosicché potremo attrezzare in maniera definitiva questi posti".

"Questi nuovi posti - ha aggiunto - saranno disponibili per la popolazione toscana, per un principio di prossimità, ma siamo parte del servizio nazionale e quindi potremmo dare disponibilità agli altri in caso di bisogno".

Screening sierologico.  Partirà una vera e propria campagna di screening diffusa. Sarà potenziata la diagnosi col tampone così da migliorare il contenimento della malattia, andando nella direzione dell’isolamento delle persone che risultassero positive.

Il prossimo passo è il test sierologico, un esame del sangue che svela la presenza di anticorpi indicativi del passaggio del virus e che ci aiuterà nel prendere le migliori decisioni su isolamento e guarigione. La Regione ha ordinato a più fornitori di mettere a disposizione 500mila test. Interesse primario è la tutela dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari e quindi i 60mila dipendenti della sanità toscana e quelli della sanità privata saranno posti allo screening. Gli altri 400mila test saranno distribuiti sul territorio.

Mascherine.  Al netto delle mascherine fornite dalla Protezione civile nazionale, oggi (martedì 17 marzo)  negli ospedali della Toscana sono state distribuite 47 mila mascherine chirurgiche; domani (mercoledì 18 marzo) saranno distribute 20mila mascherine ai medici di famiglia, oltre a altre 50mila mascherine negli ospedali; a questo si aggiungono 5000 tute per fare sopralluoghi, 11mila camici e 6000 mascherine FSP2).

A regime la Toscana riuscirà a produrre entro venerdì 100mila mascherine chirurgiche e per martedì ben 150mila. “Molti imprenditori- ha specificato Rossi -, e li ringrazio, si sono messi a produrre mascherine oltre a camici, tute, gel, facendo della Toscana l’unica regione in cui esiste l’autopruduzione di questi presidi”.

Terapia intensiva.  Saranno approntati 280 nuovi posti letto recuperati nelle vecchie strutture per un costo complessivo di 16 milioni di euro. Negli ultimi 15 anni la Toscana ha visto un aumento del 30% circa delle terapie intensive che sono passate da 347 a 447. Con il fermo dell’attività programmata negli ospedali, tolta l’emergenza, e la attività tempo-dipendente come l’oncologia, dei 447 posti totali potranno rendersi disponibili oltre 250 posti da riservare a coronavirus. Altri posti si potranno ottenere dalle tante sale chirurgiche della Toscana: ci sono ben 300 sale operatorie dove è possibile ricavare 200 posti di terapia intensiva.Inoltre, grazie a un accordo con la sanità privata saranno disponibili altri 15 posti letto di terapia intensiva.

La Toscana ha infine cercato di aprire nuovi posti e ci è riuscita. Sono in totale 280 i posti nuovi ricavati dai vecchi ospedali dismessi o parzialmente dismessi oppure riflettendo su come i nuovi ospedali possano convertirsi rapidamente con posti di terapia intensiva.

Nello specifico:

- Asl Toscana Nord Ovest ricaverà 72 posti letto di terapia intensiva nel vecchio ospedale di Lucca, nell’ospedale di Carrara usato come poliambulatorio adesso, si potranno ricavare 10 posti al Pronto soccorso ma, se c’è bisogno, se ne potranno trovate altri 14, infine nel vecchio presidio dell’ospedale di Massa altri 37 posti; l’azienda ospedaliera di Pisa fornirà altri 22 posti letto nel vecchio Pronto soccorso del Santa Chiara.

- Asl Toscana Centro ricaverà 12 posti a Santa Maria Nuova grazie ai recenti ammodernamenti; 6 a Ponte a Niccheri, 14 al vecchio IOT ; 6 al nuovo ospedale di Prato e 6 nel nuovo ospedale di Pistoia per un totale di 44 posti letto complessivi.

- Asl Toscana Sud Est ricaverà 8 posti all’ospedale di Grosseto con 8 posti letto a ospedale e 24 all'ospedale di Arezzo per un totale di 32 posti letto a cui si aggiungono i 25 posti letto dell’Azienda ospedaliera di Siena che sono stati recentemente ricavati accelerando gli investimenti;

- Careggi infine trasforma un intero padiglione dotandosi di 34 posti letto.

Solidarietà. Da più parti arriva un moto di solidarietà per fare donazioni. Ringraziando tutti il presidente fa un appello all’organizzazione che dovrà essere centrale. Per chi volesse fare una donazione,  è possibile effettuare un bonifico bancario intestato a ESTAR,
IBAN: IT89Z0503402801000000005970, causale: emergenza Covid-19.

Per info il numero telefonico da chiamare è: 3669395077.

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