Il Tirreno

Toscana

Spesa a distanza: la guida alle inziative dei commercianti e come farla online

Spesa a distanza: la guida alle inziative dei commercianti e come farla online

Mentre il Governo proibisce per decreto gli assembramenti e invita i cittadini a stare a casa, si susseguono in molte Regioni la corsa ai supermercati. Ma è davvero necessario recarsi fisicamente nei luoghi di vendita? Quali sono le iniziative messe in campo dai commercianti e come si può fare online? 

7 MINUTI DI LETTURA





Spesa a domicilio a Livorno 

Assaltare i supermercati riempiendo il carrello con per tre casse d'acqua, due confezioni di penne lisce e decine di generi alimentari può essere un comportamento inutile e rischioso. L'alternativa alla spesa nella grande distribuzione con affollamento di persone esiste e si chiama servizio a domicilio: telefoni al negoziante di fiducia da casa, chiedi quello di cui hai bisogno e dopo qualche ora suonano al campanello e per non aver alcun contatto ti lasciano le buste davanti alla porta e tu paghi restando ad almeno un metro di distanza come consigliano i medici. Un servizio che molti negozi di vicinato hanno sempre effettuato, magari per il cliente più affezionato, di solito un po' in su con l'età e con difficoltà a spostarsi e portare pesi. Ma adesso con l'emergenza coronavirus le richieste e anche l'offerta in questi ultimi giorni è in forte aumento. Una trentina, ma il numero è molto più elevato e in costante crescita, i punti vendita già censiti da Confesercenti e Confcommercio, le due associazioni che rappresentano i commercianti anche nella piccola distribuzione.

«Negli ultimi giorni - ammette la titolare di un alimentari - le richieste sono notevolmente aumentate. Fino alla scorsa settimana le consegne erano una al giorno e non sempre. Adesso ci arrivano una decina di telefonate, tanto che abbiamo avuto bisogno di una persona in più per effettuare il servizio».Ovviamente il costo rispetto a fare la spesa nella grande distribuzione è leggermente superiore ma si può trattare di denaro speso bene in quanto a prevenzione. «I commercianti di Livorno - spiega Alessandro Ciapini, direttore di Confesercenti - hanno risposto in modo ammirevole a questa iniziativa. Un modo di fare la spesa - va avanti - che ha un valenza duplice: in questo modo i punti vendita possono sopravvivere questo momento di crisi e dall'altro si costruisce un presidio sociale per tutti, visto che si tratta di un servizio rivolto principalmente a persone anziane che non si possono muovere». Ciapini parla di «esempio per tutta la società» e aggiunge: «Per i commercianti si tratta ovviamente di un servizio che ha un costo aggiuntivo ma dall'altro ha un significato importante che è quello di investire nelle persone». 

La rete "spesa amica"

Per ora sono sedici, ma il numero è in progressivo aumento. Sono commercianti di Rosiganano Solvay, Rosignano Marittimo, Vada e Castiglioncello che hanno aderito a "Rete spesa amica" l'iniziativa promossa dalla Pubblica Assistenza di Rosignano. Una rete di esercenti del settore alimentare che faranno servizio di spesa domiciliare riservata alle persone più deboli come gli anziani o le persone con il sistema immunodepresso. «L'idea ci è venuta in maniera del tutto spontanea - spiega Cristiano Cecchini, presidente della Pubblica Assistenza di Rosignano - e da quando l'abbiamo diffusa sui social, abbiamo già ricevuto molte adesioni tanto da dover modificare più volte la lista». Cecchini tiene a precisare. «Noi facciamo solo da tramite; ossia pubblichiamo l'elenco ed il numero telefonico degli operatori commerciali. È poi il cittadino che dovrà mettersi in contatto con loro per ricevere la spesa a domicilio». Altra cosa importante: «L'iniziativa non è per chi è a casa in quarantena. In quel caso - continua Cecchini - è il Comune che si mette in contatto con la Pubblica Assistenza. E ci pensano i volontari».

Chi ha aderito. Questo l'elenco provvisorio degli operatori che al momento hanno aderito all'iniziativa. Rosignano Solvay: alimentari Pane e Companatico, via della Repubblica (0586 769276); frutta e verdura Cavoli Vostri, via Champigny (349 194397); pasticceria Cucchiara, via Berlinguer (0586 761433), Tarallucci e vino via maestri del lavoro (0586 763534), alimentari Pieraccioni Monica via delle Pescine (0586 790719); Orto e Giardino via Aurelia (0586 760182);Alimentari in Dispensa via della Cava (329 9559688), L'ortofrutta di Bilanceri piazza Monte alla Rena (0586 769052); macelleria da Claudio e Raffaele via della Repubblica (0586 791444), panificio Giaconi via Aurelia (0586 762979), la Bottega di Zoe via Mascagni (380 1850797) Rosignano Marittimo: alimentari Manuela via Gramsci (348-7222913), pescheria Il Mare di Anita (347 6135471) Castiglioncello: Alimentari frutta e verdura Bianchi Lilia via dei Macchiaioli (0586 753184), Panificio di Carmen via dei Macchiaioli (329 5626670). Vada: Gastronomia Cotto e Mangiato piazza Garibaldi (0586 787558).

«In poche ore abbiamo visto che l'iniziativa sta piacendo molto sia ai cittadini che agli operatori; è un servizio per la cittadinanza che non può muoversi ed è anche un modo, se vogliamo, per far conoscere le nostre piccole ed importanti attività del territorio. Quindi invitiamo i commercianti che possono effettuare servizio a domicilio di contattarci - conclude il presidente della Pubblica Assistenza - noi ci preoccuperemo di aggiornare l'elenco almeno una volta al giorno». 

Cecina e le botteghe alimentari 

Anche Cecina si sta organizzando per modificare la propria vita. Nei supermercati si entra uno per volta, nei negozi si entra pochi per volta e i negozi di generi alimentari si organizzano per effettuare consegne a domicilio, laddove ce ne fosse richiesta.

Tra loro c'è La Cambusa, negozio di alimentari che si trova in viale Galliano, a Marina di Cecina. Francesco Bettini serve i clienti con guanti e mascherina. Poi, bardato di tutto punto, prepara le buste da consegnare a domicilio. «Porto il cibo solo nelle case di Marina perché non posso allontanarmi più di tanto dal negozio - spiega il titolare della Cambusa - preparo i pacchi e li consegno principalmente alle persone anziane della frazione». Percorsi pochi metri su viale Galliano c'è il market Minuti: anch'esso fa consegne a domicilio. «Ce ne occupiamo noi titolari - dice Andrea Minuti - mentre i dipendenti non possono, per motivi contrattuali. Qualche volta lo facevamo già, ma da ieri abbiamo ricevuto già due chiamate». Tutti concordano nel ritenere il servizio utile, soprattutto per le persone anziane o per quelle fragili.«Già portavamo la spesa a domicilio - dice Alessandra Lotti, titolare della Bottega Lotti in viale della Repubblica - E abbiamo dato la nostra disponibilità al Comune. Non c'è alcun costo aggiuntivo, l'importante è che ci chiamino in anticipo su quando vorrebbero la spesa a casa, così possiamo organizzare tutto al meglio».

Marina di Cecina ma non solo, anche a Palazzi i negozi di vicinato si sono messi a disposizione per consegne a domicilio. E, naturalmente, questo accade anche in centro. «Presenti - dice Erica Masi, forno Verani&Falchi di corso Matteotti - copriamo principalmente Palazzaccio e ci muoviamo col nostro furgone». Presente è anche l'Alimentari Tomi. «È un'ottima iniziativa - dice Edi Tomi - che noi già utilizzavamo da tempo per gli anziani del quartiere».  «Nessun prezzo aggiuntivo è previsto - affermano Anna Cipollaro e Margherita Micillo, Sapori Veri di corso Matteotti - chiamateci e una di noi vi porterà la spesa a domicilio».Tutti i numerosi negozi che hanno attivato il servizio si sono organizzati, più o meno, allo stesso modo. Per chiedere la spesa a domicilio bisogna telefonare e prenotarla, dopodiché i negozianti preparano i pacchi o i sacchetti e li consegnano. Semplice e funzionale, specialmente nel periodo del coronavirus. Laddove si opti per la spesa "dal vivo" c'è un punto fondamentale che ormai è diventato un mantra: mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone. Ecco perché il bar caffè Ruiu, in centro, ha pensato di correggere il tiro. Niente più caffè al banco, ma solo servizio al tavolo. «Non sono previsti costi aggiuntivi - dice Gianluca Ceppatelli - l'abbiamo fatto per evitare che le persone stiano troppo vicine le une alle altre al bancone. E abbiamo anche diminuito il numero dei tavoli, cambiandone la distribuzione». 

Come organizzarsi online

Ma anche la grande distribuzione si adegua e, al tempo del coronavirus, rafforza i servizi online, come riporta il Salvagente . Esselunga e e Carrefour, ad esempio, hanno avviato un'iniziativa per portare la spesa gratis a casa dei consumatori ultra 65enni. Per farlo è sufficiente collegarsi al sito internet e fare la spesa direttamente online. La spesa si può effettuare anche con Amazon Prime Now, non sono previsti sconti, se non con importi superiori a 50 euro, ma la consegna è veloce. Per quanto riguarda invece i supermercati a marchio Coop, la spesa gratuita a casa è prevista al momento solo per gli ultra65enni milanesi, ma non è detto che nei prossimi giorni la platea dei beneficiari non venga ampiata. Servizi di spese online sono presenti anche nelle catene Conad e Auchan: per accerdervi è sufficiente collegarsi ai siti istituzionali delle catene di ipermercati. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera