Coronavirus, la Regione vara un maxi piano di assunzioni: ecco 2000 infermieri e 670 medici
Nei nostri ospedali duemila assunzioni a tempo indeterminato di infermieri e operatori socio sanitari entro una decina di giorni. E pronte anche le graduatorie per l'assunzione di medici specialisti
FIRENZE. Duemila assunzioni a tempo indeterminato di infermieri e Oss (operatori socio sanitari) entro una decina di giorni. E pronte anche le graduatorie per l'assunzione a tempo determinato di 670 medici specialisti. "Anche per essere preparati a un futuro incremento dei bisogni sanitari correlati all’attuale emergenza Coronavirus". La Regione Toscana, con delle trecento graduatorie messe a disposizione da Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale), e in particolare delle due graduatorie di infermieri e Oss che contano al loro interno alcune migliaia di professionisti, ha avviato un ingente piano di assunzioni di personale sanitario, puntando soprattutto su contratti a tempo indeterminato (2.000 quelli previsti complessivamente), in modo da creare nel contempo una solida base di professionalità per il futuro.
Da ieri le ziende sanitarie e ospedaliero-universitarie - spiegano ancora dalla Regione - hanno iniziato a contattare infermieri e Oss presenti nelle due graduatorie, per arrivare nel giro di una decina di giorni a mettere 2.000 nuovi professionisti al fianco di quelli che stanno affrontando con sacrificio, ma con eccellenti risultati, la sfida al Coronavirus. Nello stesso tempo, a fronte della ormai nota carenza di medici specialisti, Estar ha attivato una serie di selezioni in parallelo per le discipline di cui si teme di aver più bisogno nell’immediato futuro.
Le graduatorie sono già pronte e 200 anestesisti, 300 medici internisti, 150 medici dell’emergenza, 20 infettivologi sono ora disponibili per il previsto rafforzamento di alcune centinaia di unità degli organici medici, e si continuerà nei prossimi giorni ad attivare nuove azioni di reclutamento per tutte le discipline mediche, a partire da pneumologi e microbiologi.
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IL SINDACATO DEI MEDICI: "PRONTO SOCCORSO A RISCHIO COLLASSO"
"Grave rischio di collasso del sistema dell'emergenza toscano nel pieno dell'epidemia di coronavirus", dovuto alla previsione di una diminuzione di personale di 118 e pronto soccorso, dove adesso lavora circa un terzo dei giovani medici che ad aprile inizieranno il corso di formazione di medicina generale, passando a un impegno lavorativo di sole 24 ore settimanali rispetto alle 38 attuali. A lanciare l'allarme, in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Toscana e all'assessore alla salute, è Nicola Marini, segretario regionale del Sindacato dei medici italiani (Smi). "Lo Smi - afferma Marini - chiede alla Regione Toscana di farsi parte attiva presso la Conferenza Stato-Regioni segnalando questo problema". "Lo stato attuale di grave emergenza dovuto al Covid-19 richiede l'impegno totale di tutto il personale sanitario e soprattutto dei medici del 118" continua Marini. Per questo, prosegue, "lo Smi chiede di consentire a questi medici, per tutta la durata dell'emergenza, di lavorare a tempo pieno e di frequentare, nel contempo, secondo modaliàt da stabilire, il corso di formazione".
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