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Coronavirus, la Toscana non si ferma: il nostro sì a una vita normale

Coronavirus, la Toscana non si ferma: il nostro sì a una vita normale

La nostra regione non è stata messa in quarantena. In Toscana, al momento, è possibile svolgere tantissime attività, tenere aperti locali, uffici, aree di lavoro e di svago

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Continuare a proseguire serenamente le attività quotidiane, continuando a fare una vita regolare e salvaguardando il lavoro. Quando anche noi del Tirreno sosteniamo #latoscananonsiferma non intendiamo certo proporre una "ribellione" alle sacrosante indicazioni sanitarie: anzi chiediamo con forza che siano seguite, e facciamo comunicazione quotidiana in questo senso. Vogliamo però ribadire che laddove esperti e amministratori hanno valutato che le attività possono proseguire serenamente, il messaggio deve essere appunto che la vita non deve cambiare  e per ribadirlo con forza abbiamo invitato i nostri lettori a inviarci le foto (postandole sulla pagina Facebook Il Tirreno) delle loro attività con lo slogan #latoscananonsiferma.Un invito a cui ci hanno risposto in tanti fin dai primi minuti

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(Clicca sulle due frecce a sinistra per leggere le didascalie)

Ribadiamo con forza - a chi si pone questa domanda leggittima - che le indicazioni dei sanitari non devono essere contravvenute. Mai. Laddove siano date regole precise è giusto, anzi, è doveroso, necessario, è obbligo civile, seguirle con grande cura. Questo deve essere sempre chiaro ma la Toscana non è stata messa in quarantena. In Toscana, al momento, è possibile svolgere tantissime attività, tenere aperti locali, uffici, aree di lavoro e di svago. In Toscana si fa e si può fare turismo, come sempre. E, con esso, il commercio, l'industria, i servizi, il volontariato, l'associazionismo, la scuola.

Esprimiamo un’idea e una convinzione, quella che si deve vivere. Con le precauzioni e le tutele più giuste, più serie; ma anche evitando di trasmettere il messaggio che la Toscana sia tramortita da un’emergenza irrisolvibile e che sia sostanzialmente insicura. Semplicemente perché, almeno allo stato attuale, sarebbe un messaggio falso.

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