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«Solo la zanzara trasmette la dengue: sono allo studio una serie di vaccini»
Il professor Pistello consiglia: per prevenire il contagio usare repellenti, usare abiti adeguati, installare tende e zanzariere
Pisa. Una delle malattie virali di cui si parla poco ma che è in espansione- spiega il professor Mauro Pistello, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica, direttore del Centro Retrovirus dell’università di Pisa e direttore della unità operativa complessa “Virologia Universitaria” dell’azienda ospedaliero universitaria pisana, è la Dengue, causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) e trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus, che circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, periodo nel quale la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.. Conosciuta da oltre due secoli, la Dengue secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, riguarda circa 50 milioni di casi ogni anno in tutto il mondo. La maggior parte di questi casi si verificano nei continenti del Sud del mondo, in particolare nelle zone tropicali e subtropicali-è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e in diverse zone del Pacifico. Negli ultimi decenni, la sua diffusione è aumentata in molte regioni tropicali. Nei Paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, la febbre Dengue costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e persone.
Professor Pistello, quali sono i sintomi?
«La malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dopo la puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate, mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre».
Come si fa la diagnosi?
« Di solito la si fa in base ai sintomi, ma può essere più sicura con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue».
Come si previene questa malattia?
«La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettori del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Poiché le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questo arco della giornata».
Esiste una cura specifica per la dengue?
«No, ma nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane, con riposo assoluto, uso di farmaci per abbassare la febbre e somministrazione di liquidi al malato per evitare la disidratazione. In certi casi però la malattia può avere sviluppi anche gravi».
Esiste un vaccino?
«Sono allo studio una serie di vaccini, anche se la conoscenza del virus e del suo meccanismo di azione sono aumentate solo in anni recenti, dopo che si è registrato un incremento della sua diffusione». E che quindi lo sviluppo del vaccino è diventato un business interessante. —
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