Meteo
Coronavirus, chiama il centro di ascolto: «Ho appena ricevuto un pacco da Wuhan, lo posso aprire?»
Coronavirus, le domande nel primo giorno di attività del numero regionale per le consulenze. Preside di Napoli preoccupata dall’ambulatorio: «Veniamo in gita»
Un signore di Firenze riceve a casa un pacco da Amazon. Il mittente gli fa fare un salto, anche se è lui ad aver fatto l’ordine. Più che il mittente è il luogo di provenienza. L’etichetta indica: “Wuhan (Cina)”. Lo sanno tutti che oggi quel luogo è l’epicentro dell’epidemia. È la città da cui è scattato l’allarme Coronavirus. L’uomo parla con le donne di casa: la moglie e la mamma. Il consiglio di famiglia arriva a una decisione unanime: il pacco deve essere maneggiato con precauzione. Meglio consultare le autorità. Già. Ma chi? Alla fine la scelta cade sulla Protezione civile. Errore. Viene dirottato al numero verde per la gestione delle criticità attivato due giorni fa dalla Regione: 800.556060.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38501999:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2020/02/22/news/la-toscana-si-adegua-scatta-la-quarantena-per-evitare-il-contagio-1.38501999]]
Quello è il numero giusto al quale chiedere l’informazione. Risponde Loredana. L’operatrice del Centro di Ascolto all’assessorato regionale alla Sanità di via Alderotti. «Ho informato la dottoressa Emanuela Balocchini, responsabile del settore prevenzione dell’assessorato alla Sanità (stesso stabile, qualche piano più in basso ndr). Abbiamo fatto partire la procedura di approfondimento. Ho mandato una mail al ministero della Salute. Abbiamo spiegato il caso. La prossima settimana, appena il ministero ci risponde, richiamiamo il signore e gli spieghiamo cosa fare». Ma cosa c’è nel pacco? Non si sa. E se la merce fosse deperibile? È lo stesso.
La risposta non potrà essere data nel fine settimana. Al di là dei tempi ministeriali, il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15. Orario d’ufficio. Dunque, se i tempi saranno rapidi, il signore di Firenze riceverà una risposta su cosa fare del pacco Amazon proveniente da Wuhan lunedì. A meno che non tenti la sorte prima.
Nel frattempo, al Centro di Ascolto squilla di nuovo il telefono.È la preside di una scuola di Napoli. Tra due mesi una classe del suo istituto sarà in gita a Firenze. Ma la preside è preoccupata. Ha sentito parlare dell’ambulatorio per i test sul coronavirus aperto all’Osmannoro. Vuole sapere cosa deve fare. Loredana le spiega cosa sta facendo la Regione per evitare il contagio. Ancora un’altra chiamata. Stavolta è un rappresentante dei genitori di una classe. Gli studenti vanno in gita in Spagna. Prendono l’aereo. E il genitore chiede: «C’è rischio coronavirus dentro l’aereo?». Anche in questo caso Loredana chiede lumi al ministero. La prossima settimana richiamerà il genitore.
Il numero verde per le informazioni sul coronavirus è attivo da giovedì. Rispondono le operatrici di Estar Loredana e Adriana. Alla fine della prima giornata sono arrivate una ventina di telefonate: «Pensavamo che ne arrivassero di più» ammette Francesca, una delle psicologhe del Centro di Ascolto. Sono più donne che uomini a chiamare. Tutti preoccupati, nessuno angosciato. Quasi tutti hanno qualche linea di febbre, un raffreddore che non se ne va, la tosse. Alcuni chiedono di fare il tampone faringeo, il prelievo che rivela se c’è infezione da coronavirus. E non c’è da andare all’ambulatorio dell’Osmannoro. Le operatrici in servizio al Centro di Ascolto consigliano di rivolgersi al proprio medico di famiglia. Sarà lui a valutare il caso. Le operatrici del numero verde sono state preparate dal settore prevenzione. Hanno avuto una delibera da leggere: «Un gruppo di persone composto da psicologi e psicoterapeuti spiega alle operatrici come comunicare le informazioni», dice il coordinatore del Centro di Ascolto. Il numero verde è servito anche per l’allarme protesi al seno Allergan e per i farmaci con dentro il valsartan.
Intanto i casi di coronavirus aumentano continuamente nel mondo. La paura da contagio sale anche tra i toscani. Meglio che non si trasformi in psicosi. Da qui l’importanza del gruppo di psicologi e psicoterapeuti a supporto del numero verde.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38502017:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2020/02/22/news/messaggio-di-assistenza-da-registrare-di-nuovo-niente-riferimento-all-infezione-1.38502017]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
