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LISTE DI ATTESA

Liste d’attesa, le risposte in sospeso: martedì 18 incontro al Tirreno con Stefania Saccardi

Liste d’attesa, le risposte in sospeso: martedì 18 incontro al Tirreno con Stefania Saccardi

Martedì 18 febbraio alle ore 17,30 nella sala conferenze del Tirreno a Livorno (viale Alfieri, 9) l'assessora alla sanità risponde ai nostri questiti e si confronta con i lettori  

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LIVORNO. Un anno per ottenere una visita al seno. Mesi per un intervento. O magari per una risonanza magnetica. Ritardi nella consegna degli esami istologici. L’attesa. Prima e dopo i test. Martedì 18 febbraio alle 17,30 nella sede centrale de Il Tirreno a Livorno - viale Alfieri, 9 - l’assessora regionale alla Salute, Stefania Saccardi affronta il tema delle liste d’attesa in sanità. In un confronto pubblico, parla di uno dei temi più sentiti dai cittadini.

Non a caso è stato per mesi al centro di un’ampia “Inchiesta dei lettori” costruita con segnalazioni di pazienti, familiari e risposte date, di volta in volta, dal Tirreno, in collaborazione con le aziende sanitarie di tutta la Toscana. In questi mesi di studio del nostro sistema sanitario, abbiamo scoperto molte criticità, molte esigenze dei pazienti che a volte possono sfuggire anche a chi da molti anni opera nel settore della salute. Soprattutto, però, abbiamo riscontrato la volontà di provare a risolvere i problemi sollevati. E se questa non è una soluzione è già un buon passo verso la soluzione.

Non sarà facile risolvere tutte le criticità. Soprattutto sulla costa dove è stato riscontrato che le liste di attesa sono più lunghe che in altre parti della Toscana. Per tanti motivi che l’assessora Saccardi spiegherà di nuovo ai cittadini “in presa diretta”, non ultima la conformazione di un territorio ampio come quello dell’Asl nord-ovest che va dalla Lunigiana all’Elba.

C’è poi la questione del Cup: il Centralino unico delle prenotazioni - è sicuramente uno dei servizi da rivedere. Qui, infatti, spesso si scontrano pazienti e sistema: qui si danno risposte non corrette, a volte (è successo) anche sgarbate. Qui non si ricordano i diritti dei cittadini. E non basta dire che questo servizio è dato in appalto a personale esterno. È necessario che il primo approccio alla sanità sia chiaro e semplice, in modo che il cittadino sappia come orientarsi e, se c’è un errore nella sua prescrizione (la richiesta di esami), sappia anche come rimediare: il paziente deve essere informato che sulla sua richiesta il medico di famiglia o lo specialista deve indicare un codice di priorità che corrisponde al tempo entro il quale l’Asl è obbligata a garantire la prestazione sanitaria; deve sapere che senza questo codice la prestazione gli può essere erogata senza urgenza.

Ma il Cup deve anche informare le persone che se l’Asl non è in grado di rispettare i termini stabiliti dalla Regione per un esame o una visita ha il diritto a pretendere la prestazione sanitaria in una struttura privata convenzionata al solo costo del ticket che pagherebbe in un ambulatorio pubblico.

Di questo parleremo martedì. E anche di molto altro. Ad esempio della necessità degli anziani di conciliare l’esigenza di avere una prestazione nei tempi dovuti ma anche in strutture vicine al luogo di residenza: spesso, infatti, non hanno chi li può accompagnare. Affronteremo anche la questione dei tempi di attesa dell’oncologia. E quello dei tempi di risposta degli esami istologici che creano ansia in chi deve sapere se ha un tumore e di quale tipo. Insomma, sarà un confronto aperto con lo scopo di ottenere una sanità migliore. A portata di tutti. Vi aspettiamo numerosi. —

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