Il presidio
A me gli occhi: il mondo ci vede sempre meno
La miopia è in forte aumento. Fra le cause ipotizzate da studi recenti, ci sono: la crescita delle attività da vicino come lo studio, l’utilizzo di computer e smartphone e anche la forte riduzione di attività all’aria aperta, importante per i bimbi
Un difetto visivo per cui le immagini che giungono da lontano non vengono messe a fuoco sulla retina e appaiono sfocate e il paziente che senza la correzione vede male da lontano e meglio da vicino. Stiamo parlando della miopia, uno dei disturbi della vista più comuni che però, secondo le statistiche, sta avendo una diffusione in salita in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi più scolarizzati. Può iniziare già nella prima infanzia ed evolversi negli anni, in certi casi anche in maniera molto seria. Deve essere diagnosticata in tempo per essere tenuta sotto controllo. Per conoscere meglio questo disturbo e trattarlo nel mondo migliore, senza falsi allarmismi, ma neppure trascuratezza, abbiamo preparato una guida pratica grazie al dottor Roberto Caputo, responsabile di oftalmologia pediatrica dell'Azienda ospedaliera Meyer di Firenze.
È vero che la miopia sia nei bambini che negli adolescenti è in forte crescita?
Sì, sta aumentando un po' in tutto il mondo. Negli ultimi 20 anni c'è stato un aumento di quasi il 20 /30%, nella popolazione asiatica, ma anche in quella occidentale ed è un problema che ormai si riscontra ovunque.
Quale può essere la causa?
Esistono studi epidemiologi che ci fanno pensare a tutta una serie di fattori di tipo ambientale, a una maggiore attività degli occhi “da vicino”, come quella scolare, e a una riduzione della vita all'aria aperta, che specialmente nei bambini e nei giovani è importantissima per la salute degli occhi.
L'attività scolare può dunque incidere negativamente sulla vista?
A tale proposito sono stati svolti studi nelle popolazioni asiatiche, dove l'incidenza della miopia è alta, e si è constatato che le persone più scolarizzate sono più miopi rispetto a quelle che vivono in ambienti rurali.
Ci saranno anche basi di tipo genetico.
Sì, certamente, però i fattori ambientali stanno giocando sulla miopia ruoli importanti.
Anche computer, smartphone sono colpevoli?
Diciamo che lo sono tutte le attività degli occhi compiute “da vicino”, sia ludiche che di studio e poi, altra cosa importante, la riduzione delle ore trascorse all'aria aperta.
A che età è possibile diagnosticare la miopia?
Più o meno a tutte le età.
Come si fa la diagnosi?
Durante la visita oculistica: si mettono gocce per bloccare la messa a fuoco e dilatare la pupilla, quindi si misura il difetto.
Esistono alcune forme di miopia più gravi?
Sono le miopie congenite, mentre quella più classica è una miopia adolescenziale che di solito inizia a metà delle scuole elementari e progredisce per tutta l'adolescenza, con un'incidenza maggiore dai 7/8/9 anni.
Ci possono essere anche miopie in bimbi piccolissimi?
A volte. Quando si tratta di disturbi della vista congeniti.
Ma la miopia è una patologia ereditaria?
Avere familiari, soprattutto genitori, con questo disturbo aumenta il rischio.
Quali sono i segnali che ci dicono che è il momento di portare dall'oculista un bambino?
Se il problema è bilaterale il bambino tende ad avvicinarsi molto alle cose, per esempio alla televisione, perché le miopie precoci sono spesso elevate. Però è anche vero che i bambini si avvicinano alla tv pur vedendo bene, perciò un genitore si può confondere facilmente. Un altro segnale potrebbe essere anche la tendenza a strizzare gli occhi.
In casi non sospetti quando si può iniziare a far vedere nostro figlio da un oculista per una visita di controllo?
Verso i 3-4 anni o in ogni caso quando inizia a leggere.
Gli occhiali sono sempre indispensabili?
La correzione ottica deve essere sempre portata, sia che utilizzino occhiali o lenti a contatto.
Gli occhiali che proteggono dai raggi solari vanno portati solo in estate o anche nelle altre stagioni?
Una protezione degli occhi è sempre consigliabile, anche se è più utile, direi obbligatoria, soprattutto nei bambini, nella stagione in cui i raggi solari sono più forti. È importante, però, usare lenti adatte e non occhiali acquistati sulle bancarelle. Molto meglio economizzare sulla montatura che indossare un occhiale con lenti non garantite.
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