Il presidio
Bimbo di 6 mesi lasciato di notte nell'androne di un palazzo. I genitori: "Ce lo siamo dimenticato"
Arezzo, il piccolo trovato nella culla da alcuni giovani che stavano rincasando: portato in ospedale, sta bene
AREZZO. Dimenticarsi del figlio di sei mesi fuori dalla porta di casa. Sembra impossibile, ma è quanto accaduto nella notte ad Arezzo. Il piccolo è stato trovato verso le 2 nell'androne di un palazzo in via Po, nel quartiere Saione. A notarlo in una culla-ovetto dei giovani che rincasavano nello stabile e che hanno subito avvisato il 118. I soccorritori hanno quindi disposto di portare il bambino nel reparto di pediatria dell'ospedale San Donato: le sue condizioni sono buone.
La polizia si è messa subito alla ricerca dei genitori, che si sono presentati in ospedale alcune ore dopo l'allarme. Qui avrebbero detto di essersi dimenticati del figlio nell'aprire il portone di casa. I due sono un 40enne sudamericano e una 24enne italiana e vivono nello stesso palazzo dove altri condomini, rincasando si sono appunto accorti del bambino. Non è chiaro da quanto tempo fosse lì da solo.
Il 118, chiamato da questi inquilini, ha portato il bimbo in ospedale, dove solo più tardi, la coppia, trafelata, è arrivata per cercare il figlio. Chiarita la situazione, i genitori hanno escluso l'abbandono. La polizia, comunque, li segnalerà alla procura minorile di Firenze per eventuali provvedimenti. Per ora il bimbo resta affidato al reparto di pediatria di Arezzo.
"Questo bambino sarà il bambino di tutti gli aretini", scrive il sindaco Alessandro Ghinelli su Facebook. "Sono felice e sollevato nel sapere che il bambino abbandonato in Via Po stia bene", aggiunge rigranziando medici e soccorritori che hanno soccorso il piccolo. "Arezzo è una Città civilissima e di straordinaria umanità, questo bambino - come molti altri che sono a noi affidati e che ogni giorno con discrezione e attenzione "cresciamo" con la collaborazione insostituibile di operatori, famiglie affidatarie generosissime e volontari- avrà tutte le cure che si merita". Le condizioni di salute del bambino - scrive in un secondo post - "sono molto buone. Al momento è affidato al reparto di pediatria del nostro ospedale in attesa che il tribunale dei minori valuti ogni aspetto della vicenda, ancora tutta da chiarire. L’amministrazione comunale sarà comunque pronta ad ogni iniziativa di cura e di sostegno, in primo luogo per il minore ma anche ovviamente per la sua famiglia".
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