Il Tirreno

Toscana

LE PRIORITA' DEL DECENNIO

Le priorità del 2030 città per città scelte dai giornalisti del Tirreno

Le priorità del 2030 città per città scelte dai giornalisti del Tirreno

Una riflessione sugli obiettivi del prossimo decennio che costruisce, territorio per territorio, una "mappa delle istanze" della Toscana

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Livorno: la Darsena Europa per “dare profondità” alla città
Siamo una città in ritardo. In gravissimo ritardo. Addirittura ferma al palo in diversi settori. E se Livorno non si darà una mossa, lo sarà ancora di più nel 2030 con tutto ciò che ne consegue in termini di sviluppo e prospettive. E la Darsena Europa è la vera prospettiva che deve darsi la città per il lungo periodo.
di Alessandro Guarducci

Cecina: dieci anni per il fiume, patrimonio da salvare
Era il gennaio 2012 quando Il Tirreno lanciò, in occasione della sua nuova veste grafica a colori, una campagna in difesa dell’acqua. Cominciando dal fiume Cecina e dal mare. Torniamo indietro con le immagini e la memoria.
di Maria Meini

Com'è bella la Grosseto del futuro diventata meta del turismo di tendenza
Alle dieci in punto del 15 maggio 2030 il primo pullman da Civitavecchia ferma i motori nel grande parcheggio scambiatore di Grosseto sud. Scendono 52 americani, sbarcati poche ore prima da una nave nel porto laziale: con la nuova superstrada Aurelia è un attimo.
di Emilio Guariglia

Il futuro di Piombino: strade, ferrovia e porto
Lo sguardo lontano, al 2030, quando forse il tormentone della 398 sarà finito (senza ironia visto quanto la si sta aspettando), e quando ci si può immaginare, sperare, una città e un comprensorio con infrastrutture adeguate.
di Paolo Carletti

Pisa - Pontedera: nel prossimo decennio dateci una supestrada
Non abbiamo la pretesa di chiedere una linea ferroviaria più veloce e al passo coi tempi. Non possiamo ambire a tanto - lo abbiamo capito - soprattutto ora che Pisa e i pisani devono ancora riprendersi dallo choc milionario dovuto al maxi buco nell’acqua del People Mover. Ci potremmo però accontentare di muoverci autonomamente, con la propria auto. Ma in sicurezza.
di Cristiano Marcacci

Pistoia: il completamento del recupero dell’ex Breda
Nel 1973 l’allora Breda Costruzioni Ferroviarie abbandonò la vecchia sede dello stabilimento per trasferirsi nel sito attuale, in via Ciliegiole, lungo la tangenziale. Contemporaneamente, quei venti ettari di terreno circondati dalla città che la videro nascere e crescere, divenivano l’“area ex Breda”, la questione chiave per il futuro della città.
di Fabio Camalati

Montecatini: acqua termale nel cratere delle Leopoldine
E comunque, la nostra piscina termale, noi montecatinesi, ora ce l’abbiamo. Non avrà il “bagno romano” come quella progettata dall’archistar Fuksas, e illustrata all’Excelsior una sera di maggio del 2007. Io me lo ricordo, ero presente.
di Alessandro Gasperini

Empoli: un'altra decade aspettando lo stadio
Il peso di un’assenza. È quello che balza agli occhi nel bilancio di previsione del Comune di Empoli che abbraccia gli investimenti dei prossimi 3 anni.
di David Biuzzi

Nella Prato del futuro ci sarà un sindaco Chen?
Avremo un giorno un sindaco di nome Chen, oppure Ionesco, o se preferite Belushi? Oggi sembra impossibile, ma potrebbe accadere, anzi possiamo azzardarci a dire che prima o poi accadrà.
di Paolo Nencioni

Lucca, che bello viaggiare senza l'assedio dei Tir
Ieri sera, 27 dicembre 2030, ho preso l’autobus elettrico da Capannori, all’ora dell’uscita degli uffici, e sono arrivato a Lucca in pochi minuti, grazie alla pista riservata ai mezzi pubblici. Ho dovuto fare questa scelta perché aveva cominciato a piovere e quindi ho dovuto lasciare la bicicletta con la quale ero arrivato alla mattina, grazie alla pista ciclabile.
di Luca Cinotti

Viareggio: il mare pulito, la vera sfida per ambiente e turismo
Per Viareggio e la Versilia quale sarà la sfida cruciale da affrontare da qui al 2030? Per un territorio come il nostro, in cui il turismo è il settore chiave, la risposta è scontata: mettere il mare al riparo dall’inquinamento.
di Luciano Menconi

Massa Carrara: un'idea di futuro per avere un futuro
Non si vede, a Carrara come a Massa, uno straccio di politiche di crescita sostenibile. Sarà a causa del fatto che c’è poca crescita. Però quel po’ di industria che tira è, guarda caso, legata all’energia fossile. Qualcuno dovrebbe rifletterci, prima che il territorio si trovi di fronte a una nuova desertificazione della zona industriale.
di Claudio Figaia

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