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Sicurezza in discoteca, firmato il protocollo: metal detector e più addetti alla sorveglianza
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Una festa di fine anno in una discoteca (foto d'archivio)L'intesa promossa dalla prefettura di Firenze con Regione, Asl, Vigili del fuoco, scuole e gestori dei locali toscani. Ecco le novità e le iniziative. Il capo della polizia Gabrielli: "Divertimento senza sballo"
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FIRENZE. Piani di emergenza nei locali, uso del contapersone, favorire l'impiego di metal detector palmari all'ingresso, divieto di introdurre spray al peperoncino: questi alcuni dei punti del protocollo d'intesa per l'innalzamento dei livelli di sicurezza nelle discoteche promosso dalla prefettura di Firenze, condiviso da tutte le prefetture toscane, firmato anche da Regione Toscana, Anci Toscana, direzione regionale dei Vigili del fuoco, Ufficio scolastico regionale e dalle associazioni di categoria dei gestori delle discoteche.
Alla cerimonia per la firma del Protocollo ha partecipato anche il capo della Polizia Franco Gabrielli. "Già dalle prossime settimane - ha spiegato il prefetto di Firenze Laura Lega - in concreto si avvierà un tavolo nel quale piano piano partiranno le azioni locale per locale. A noi interessa intanto partire con un percorso attivo e positivo da gennaio". Poi, ha aggiunto Lega, "c'è il discorso relativo alla formazione e all'informazione dei ragazzi; questo è il tema più delicato e importante: insegnare a divertirsi in maniera sana, consapevole, responsabile".
L'idea del Protocollo nasce dai fatti di Corinaldo, dove un anno fa in un locale morirono 6 giovani mentre altre decine rimasero feriti. I gestori di discoteche e dei servizi di controllo dovranno garantire un numero adeguato di personale, che va da 4 addetti per 400 persone presenti nella sala fino a 11 per 1.500 persone; per presenze superiori a 1.500, si dovrà aggiungere 1 unità di personale ogni 100 persone. Durante gli eventi dovrà essere presente personale incaricato dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.
Andranno inoltre comunicati a Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco gli eventi per i quali si prevedono problematiche riferibili a profili di safety e security. Ancora, i gestori dovranno predisporre e aggiornare regolarmente i piani di emergenza; definire i controlli da effettuare prima, durante e alla chiusura del locale; favorire l'impiego di metal detector palmari all'ingresso dei locali; usare il contapersone; promuovere attività formative nelle scuole.
Prefetture e Anci Toscana si impegnano a sensibilizzare le Commissioni di vigilanza provinciali e comunali sui locali di pubblico spettacolo, per esempio per incrementare il numero delle verifche periodiche, e obbligare il titolare della licenza ad adottare misure idonee per impedire l'introduzione nel locale di armi o altri oggetti atti ad offendere o spray urticanti. La Regione si impegna a impartire alle Asl direttive per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione/informazione sulle conseguenze dell'uso di droghe e dell'abuso di alcol; potenziare le attività di controllo nei locali; incrementare la durata del percorso formativo per addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimemto e di spettacolo.
Le discoteche "dovrebbero continuare ad essere essenzialmente luoghi di divertimento, possibilmente non di sballo". Lo ha detto Franco Gabrielli, capo della Polizia, in occasione della firma del Protocollo promosso dalla Prefettura di Firenze. "Purtroppo invece - ha aggiunto - sempre più il divertimento viene inteso come 'più ci si sballa e più ci si diverte'. Credo che sia una concezione un po' pericolosa e miope".
Riguardo al come assicurare la sicurezza nei locali, Gabrielli ha sottolineato che "dobbiamo favorire l'economia lecita, dobbiamo favorire gli imprenditori che pagano le tasse, che ovviamente possono anche porre in essere comportamenti non perfettamente in linea, ma ripeto, vanno sanzionati con gradualit. Credo che sia interesse del sistema non far entrare in crisi e morire le aziende, e anzi, perseguire quanto pi possibile invece chi si pone completamente al di fuori delle regole, quindi tutto il mondo dell'abusivismo, il mondo dei rave party che molto spesso sono luogo di innumerevoli illeciti, luoghi fuori controllo dove l'incolumit delle persone molto spesso messa ad altissimo rischio".
"Non demonizzerei la repressione - ha proseguito Gabrielli - che ha una sua ragione d'essere, ma deve essere l'extrema ratio. Come in sanità la chirurgia è l'intervento estremo con cui si cerca di risolvere un problema, io auspico invece tanta medicina preventiva, e la medicina preventiva passa attraverso gli aspetti culturali, la sensibilizzazione delle persone che devono essere rese edotte e consapevoli dei rischi che il mondo della sicurezza inteso nel suo complesso, sia safety che security, presentano".
Secondo il capo della Polizia "per fortuna da tempo si sta sempre più parlando di sicurezza partecipata, di sicurezza integrata", e dunque "credo che si debba lavorare prima, si debba fare insieme un percorso, che si debbano coinvolgere tutti gli attori, che si debba più correggere che reprimere, e quindi credo che queste iniziative - ha detto, riferendosi al protocollo - siano ben salutate proprio perché si muovono in questa logica di coinvolgimento di tutti i soggetti nel creare questo percorso che poi, nel caso di specie, deve necessariamente coinvolgere gli utenti".
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