Il presidio
«Nogarin a Gioia Tauro? Un insulto per la Calabria»
livorno. La nemesi del Noga, il contrappasso di chi urlava contro la «kasta» dei professionsti della politica e ora senza politica si sente perduto. La beffa di chi prometteva di tornare alla vita da normale cittadino e ora della normalità non vuole saperne. Ieri a Filippo Nogarin, auto candidatosi presidente dell’autorità portuale di Gioia Tauro con l’obiettivo candidamente dichiarato di sfuggire alla vita grama da consigliere di un ministro («40 mila euro lordi non bastano per campare», ha dichiarato ieri al Tirreno), lo ha ricordato il presidente della Calabria Mario Oliverio: «Con incredibile disinvoltura - ha detto - l'ex sindaco 5stelle di Livorno confida di ambire alla carica di guida del Porto di Gioia Tauro per intascare l'indennità e risolvere i problemi finanziari della sua famiglia. Siamo al tragicomico: qualcuno spieghi a Nogarin che la presidenza di uno dei più importanti terminal d'Europa non è un surrogato del reddito di cittadinanza o un risarcimento per la sconfitta elettorale. Dal ministro De Micheli ci aspettiamo una smentita sulla nomina di Nogarin, le cui dichiarazioni sono un insulto per la Calabria». —
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