Meteo
Acquedotto del Fiora, Renai: investiamo in nuovi pozzi e 30 depuratori
Roberto Renai, presidente di Acquedotto del Fiora illustra i piani della società: 109 milioni da spendere subito
Alla guida di Acquedotto del Fiora, il gestore unico del servizio idrico integrato che serve tutti i 28 comuni della provincia di Grosseto e 27 municipi di quella di Siena c’è Roberto Renai, amiatino, classe 1968, nominato presidente di Adf con oltre il 92% dei soci favorevoli. Renai è stato consigliere di amministrazione dell’Ato 6 Ombrone e consigliere di Cigaf spa; ha ricoperto diversi incarichi istituzionali e professionali, nel corso dei quali ha maturato una notevole esperienza nel campo dei servizi pubblici locali; è stato presidente e dirigente amministrativo settore vending della società cooperativa Il Punto e formatore per alcuni progetti di cooperazione internazionale nel settore idrico. Nell’ultimo triennio ha ricoperto la carica di vicepresidente di AdF e adesso guiderà “un corso” che si preannuncia costellato di considerevoli investimenti.
LE ALTRE INTERVISTE:
ACQUE SPA. Il presidente Sardu: Il 50% delle bollette si trasforma in investimenti
ALIA. L'ad Scappini: La bioraffineria a Livorno entro il 2024. I progetti a Empoli e a Peccioli
ESTRA. Il presidente Macrì: ecco la multiutility che non parla solo toscano
SEI TOSCANA. L'ad Mairaghi: il gruppo che scala la classifica dopo il commissariamento
Rispetto a altre utilities toscane, AdF gestisce un servizio pubblico in una realtà territoriale molto particolare: assai vasta, pensiamo alla sola provincia di Grosseto, e con ampie zone ancora rurali. Quali sono le problematiche?
«Per fornire il servizio idrico a utenze situate in un territorio così vasto, rappresenta circa il 33% di tutta la Toscana, e spesso molto distanti l’una dall’altra abbiamo in carico oltre 3mila impianti e quasi 10mila chilometri di rete, ovvero circa 24, 3 metri per abitante residente, il triplo rispetto alla media nazionale. Per mantenerli efficienti servono consistenti investimenti e un monitoraggio costante che svolgiamo con sistemi di telecontrollo e distrettualizzazione delle reti ma servono anche idee innovative e sostenibili nella progettazione: infatti operiamo spesso all’interno di siti di interesse comunitario o in parchi naturali, che dobbiamo mantenere inalterati».
AdF, società a maggioranza pubblica è il gestore unico del servizio idrico integrato in 55 comuni, con le cui amministrazioni deve necessariamente interfacciarsi. Un esempio virtuoso è il caso di Follonica dove, in accordo con il Comune, Adf risolverà un annoso problema, con il progetto per il nuovo depuratore di Campo Cangino.
«AdF lavora per il benessere del territorio e della collettività e non può prescindere dalla sinergia e collaborazione con chi di tale territorio conosce esigenze e necessità. Nel caso del nuovo depuratore di Campo Cangino, lo studio di fattibilità, realizzato interamente grazie a competenze e risorse interne, è una soluzione green e all’avanguardia, che testimonia la qualità professionale, la vocazione ambientale e la vicinanza al territorio di AdF. L’impianto utilizzerà infatti le tecnologie di depurazione più avanzate, in linea con i più alti standard europei e internazionali in tema di tutela dell’ambiente e del territorio».
Con l’allungamento della concessione al 2031, AdF ha annunciato importanti investimenti per i prossimi anni. Quali sono?
«Di circa 403 milioni di euro di investimenti previsti nel periodo 2020-2031, saranno subito messi in campo 109 milioni in tre anni, senza aumenti di tariffa per i cittadini, per realizzare oltre 30 depuratori tra 50 e duemila abitanti equivalenti entro il 2021. Altri investimenti sono la piattaforma centralizzata di trattamento dei fanghi da depurazione all’impianto di San Giovanni a Grosseto; la ricerca di nuove risorse nel sottosuolo delle colline ad est di Capalbio; nuove captazioni nell’ambito dell’acquifero della pianura di Scarlino e Follonica, che con l’adeguamento della dorsale adduttrice del Fiora aumenteranno la disponibilità idrica nel settore settentrionale della provincia di Grosseto; la realizzazione di un grande impianto di abbattimento dell’arsenico con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’erogazione della risorsa delle sorgenti di Santa Fiora da eventuali suoi incrementi».
Acquedotto del Fiora al momento è impegnato nell’iniziativa #acquadicasamia. In cosa consiste?
«Si tratta di un progetto educativo pluriennale, che proseguirà per un triennio, dedicato alle scuole primarie: un percorso di conoscenza e consapevolezza della risorsa idrica, con alcuni consigli pratici per evitarne lo spreco, e di sensibilizzazione ambientale. Hanno aderito oltre 40 Comuni, con il coinvolgimento di circa 7mila bambini, a ciascuno dei quali stiamo regalando una borraccia #Bestwater come incentivo a bere l’acqua del rubinetto e a eliminare l’utilizzo della plastica monouso». –
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38227950:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/12/18/news/il-modello-toscano-ha-funzionato-ma-adesso-ne-serve-un-altro-1.38227950]]
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.38228044:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/12/18/news/il-sovranismo-dei-servizi-una-sola-azienda-regionale-per-tenere-i-soldi-in-toscana-1.38228044]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
