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Forteto, sciolta l'associazione. Stanziati 820mila euro per le vittime riconosciute

Forteto, sciolta l'associazione. Stanziati 820mila euro per le vittime riconosciute

L'annuncio del commissario. L'associazione è stata da sempre identificata dalle vittime del Forteto come la "setta" legata al guru Rodolfo Fiesoli

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FIRENZE. È stata sciolta per decisione dei 28 soci l'associazione del Forteto, fondata nel 2005 come nuova forma di rapporti all'interno della comunità e cooperativa agroalimentare creata nel 1977 a Vicchio (Firenze).
L'associazione è stata da sempre identificata dalle vittime del Forteto come la 'setta' legata al guru Rodolfo Fiesoli, condannato in via definitiva a 14 anni e dieci mesi di carcere per maltrattamenti e abusi sui minori affidati alla struttura dal tribunale.

A dare l'annuncio dello scioglimento il commissario governativo che guida la cooperativa Il Forteto Jacopo Marzetti sottolineando che la decisione dei soci è maturata grazie anche alla "presenza forte e costante dello Stato all'interno della cooperativa". Nel maggio scorso era stata sciolta, per decreto della Regione Toscana, anche la fondazione legata al Forteto. Marzetti, a cui sta per scadere il mandato del Mise, ha pure annunciato che è stato "firmato lo stanziamento di 820mila euro a favore delle vittime riconosciute a sentenza, tranne una. La transazione verrà effettuata entro il 30 aprile 2020. Stiamo reperendo le risorse".

Tra le azioni che avrebbero convinto i soci a sciogliere l'associazione anche le lettere di disdetta dell'affitto inviate dal commissario Marzetti per liberare una decina di immobili appartenenti al patrimonio della cooperativa agricola-casearia, tra cui la sede dell'associazione e le case dove abita parte dei soci. I contratti scadono ad aprile 2020 e non saranno rinnovati. "Il Ministero per lo sviluppo economico mi aveva dato mandato di interrompere ogni rapporto con l'associazione e la fondazione del Forteto - osserva Marzetti -. Dopo la decisione del presidente della Regione di sciogliere la fondazione ora arriva la notizia più importante: l'associazione del Forteto si è sciolta".

Per il commissario governativo, "questo evidenzia che la volontà delle istituzioni è fondamentale e che dei fatti della storia, come quelli del Forteto e di Bibbiano, bisogna parlarne perché vicende come queste non devono avvenire mai più e i responsabili devono pagare". Marzetti ha auspicato "che la commissione parlamentare d'inchiesta sul Forteto riconosca le vittime non riconosciute dalla sentenza per motivi processuali.

Lo Stato deve riconoscere queste vittime attraverso un fondo nazionale, non solo economico ma anche di supporto a chi ha avuto la vita rovinata e anche riconoscere le responsabilità di chi ha coperto 40 anni di questi abusi e violenze".

Di "giorno storico, un grande risultato che sarà molto utile per allontanare tutti gli adepti della setta dagli immobili" parla il presidente dell'associazione Vittime del Forteto Sergio Pietracito che auspica anche la "cancellazione del brand Forteto, ormai memoria solo di orrori".

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