Il piacere di fare i regali di Natale Idee e approfondimenti su “Live”
Una copertina rossa su cui risalta l’immagine di un grande pacco dono e l’invito, visto che Natale si avvicina, a fare regali, perché «donare fa bene». Arriva il nuovo numero di “Live”, il mensile del gruppo Gedi (abbinato da domani al “Tirreno” al costo aggiuntivo di 50 centesimi) che introduce al clima natalizio fornendo suggerimenti sulla scelta del pacchetto e del libro giusto e sulla preparazione di pranzi o cene con famigliari e amici. Un colloquio con Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, aiuta a comprendere il significato profondo del dono, che travalica l’aspetto commerciale. «Un dono genuino – spiega Lingiardi – nasce nel momento in cui vedo un oggetto che mi parla di qualcuno che abita il mio paesaggio emotivo. Ma il regalo – aggiunge – è soprattutto un deposito di memoria perché stimola quotidianamente il ricordo di chi lo ha fatto».
Tra i molti servizi interessanti e approfonditi proposti dal mensile diretto da Daniela Minerva, spicca l’intervista di Barbara Cangiano a Mika, il cantante britannico-libanese che, dopo 12 anni di successi, decide nel nuovo album (“My name is Michael Holbrook”) di raccontare se stesso, emozioni intime e legate alla sua storia familiare. Ma quanto è costato rivelare così tanto di sé? «Moltissimo – risponde Mika – Potrei dire che è come se avessi seguito un percorso di analisi. Non è stato semplice smontare il pudore che contrassegna la mia storia familiare, la mia rigida educazione religiosa, il mio percorso di studi, in latino, in cantoria. Ho dovuto smantellare l’impalcatura, pur essendo a conoscenza del fatto che la mia è una famiglia estremamente discreta e dunque ero consapevole che tutto questo avrebbe scatenato delle reazioni in loro. Provengono da generazioni per le quali è scontato che quello che accade tra le mura domestiche debba restarvi».
Dalla musica alla salute, “Live” affronta il tema delicato della malattia e concentra la sua Guida su una grave patologia su cui la ricerca fa progressi e non si ferma mai, il cancro al polmone. Nella sezione sport, gli esperti consultati dalla redazione di “Live” spiegano perché i teenager italiani sono «i più pigri d’Europa». E si passa anche alle novità e curiosità social. Una pagina è dedicata a Instagram che ha eliminato il conteggio dei like, visibili solo dal proprietario del profilo. — Denis Artioli
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