Il presidio
Maltempo, l'Arno in calo. L'esperto: «Attese altre piogge, il problema è il terreno saturo»
Passata la grande paura, ma sono previsti nuovi temporali. Parla il direttore del Lamma, Bernardo Gozzini: «Non va calata l’attenzione, i fiumi sono ancora a rischio». Codice rosso in Maremma, a Pisa e a Livorno. La Regione dichiara lo stato di emergenza
È passata senza procurare danni l'ondata di piena dell'Arno a Pisa che ha tenuto con il fiato sospeso la città tutta la notte. Restano comunque chiusi, lunedì 18, scuole, università, il tribunale, attività commerciali, ma anche altri uffici privati aperti al pubblico come banche e uffici postali. Stop alle lezioni anche in molti altri comuni della provincia. Il livello del fiume, fanno sapere dalla protezione civile comunale, in lievissimo ma progressivo calo anche se resta sopra il secondo livello di guardia a 4,76 metri. Al picco della piena era 4,80 metri.
Alle 12 in Regione è prevista una nuova riunione per stilare un primo elenco dei danni patiti nelle zone più colpite: intanto è stato dichiarato lo stato di emergenza, finalizzato ad attivare finanziamenti per soggetti pubblici e privati.
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Ma pioverà ancora a lungo, facciamocene una ragione. Lo dicono dal Lamma, il Consorzio tra Regione Toscana e Cnr specializzato in meteorologia, climatologia, sistemi informativi geografici e geologia. Un consorzio dove gli esperti tengono sotto controllo ogn aspetto del meteo 24 ore su 24. Una tregua è prevista mercoledì e giovedì, ma dopo, con tutte le variabili da considerare quando le previsioni si allungano, ci sarà da aspettarsi altre precipitazioni.
Intanto dall’ora di pranzo di oggi e per tutta la giornata di domani la pioggia batterà costante tutta la costa e, in parte, anche l’interno. Per fortuna, però, i cumulati previsti non sono al livello di quelli di ieri, anche se, come si dice, piove sul bagnato, perché il terreno è saturo e non riceve più. «Anche se adesso, per fortuna, sta piovendo meno, l’allerta rossa è in corso – ci dice Bernardo Gozzini – direttore del Lamma – e già domani (oggi, ndr) ci attendiamo nuove precipitazioni, in particolare sul nord ovest, già dalla mattinata. Dall’ora di pranzo la pioggia si estenderà su tutta la costa, fino alla Maremma e anche su tutto l’arcipelago e dovrebbe proseguire costante anche per tutta la giornata di martedì, con poche interruzioni».
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Quindi siamo di nuovo a rischio.
«In queste situazioni il rischio c’è sempre. Però, secondo i nostri dati, i cumulati (i millimetri che cadono su una zona, ieri i più alti sono stati registrati in Maremma, ndr) non dovrebbero essere così alti come nei giorni scorsi. Questo ci fa preoccupare un po’ meno, ma ci sono delle situazioni contingenti che impongono di non abbassare l’allerta».
I fiumi sono già molto carichi, per esempio.
«I livelli, arrivati in zona critica sia con l’Arno che con l’Ombrone grossetano, oltre che con altri corsi nella Regione, mentre un po’ meglio è andata con l’Ombrone pistoiese, si stanno abbassando. Il problema è che il terreno è saturo d’acqua e non riesce più a riceverne. Inoltre i fiumi stanno trasportando molto materiale, in particolare tronchi che, se dovessero accumularsi, possono creare delle ostruzioni con una sorta di effetto diga. E poi c’è anche la variabile mare».
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In effetti il mare non sempre “riceve” l’acqua che i fiumi scaricano.
«C’è stato un forte libeccio, che ha causato onde abbastanza importanti, fra i due metri e i due metri e mezzo. Domani (oggi, ndr) dovrebbe girare nuovamente a scirocco, ma non di grande intensità, anche se il mare sarà comunque molto mosso. Un quadro, comunque, che impone di tenere la massima attenzione».
In ogni caso una fase molto critica è stata superata.
«Devo dire che le opere che sono state fatte in questi ultimi anni stanno dando i loro risultati. La pioggia caduta fra sabato e domenica è stata moltissima e, tolte alcune zone, non ci sono stati problemi di grande rilevanza».
È chiaro che a novembre è normale che piova. Ma per quanto tempo ancora dovremo stare sotto la pioggia?
«Detto di lunedì e martedì, credo che mercoledì e giovedì dovremmo avere un paio di giorni di tregua. Ma non escludo che da venerdì, in particolare sulla costa, possa riprendere a piovere con una certa intensità. Difficile fare previsioni più lunghe in questo momento».
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