Il presidio
Protesi al seno a rischio, scoperto tumore raro su una paziente
Tumore diagnosticato precocemente grazie al piano straordinario della Regione: si tratta di una delle pazienti che avevano impiantata la protesi al seno Allergan, di cui nel 2018 fu sospesa la distribuzione
Diagnosticata precocemente una rara forma tumorale in una paziente che aveva impiantata una protesi al seno tra quelle considerate a rischio proprio per la possibilità di insorgenza di questo tipo di malattia. È quanto rende noto la Regione Toscana spiegando che la scoperta è stata fatta grazie al piano regionale di intervento per la "Sorveglianza del rischio di insorgenza del linfoma anaplastico a grandi cellule in associazione con impianti protesici mammari (Bia- Aclc)", definito nel 2018, dopo che la multinazionale Allergan aveva sospeso in tutta l'Ue la vendita di alcuni tipi di protesi al seno, per un possibile legame con l'insorgenza di un tumore raro.
Dopo la presa in carico da parte di un centro senologico del Ssr (Ispro, Istituto per lo studio la prevenzione e la rete oncologica) per la comparsa di un quadro clinico sospetto, la paziente, si spiega, "è stata sottoposta in tempi strettissimi, agli accertamenti previsti, tra cui anche l'esame citologico. Il primo completamento diagnostico, all'Aou Le Scotte di Siena individuata come struttura di riferimento per questo percorso, stato possibile entro una settimana, con una successiva fase di ulteriore approfondimento in meno di dieci giorni".
Tutto grazie, prosegue la Regione, a "una sinergia tra centri altamente specializzati del Ssr e che ha permesso alla paziente di essere indirizzata alle successive fasi di diagnosi e terapia all'Aou Careggi". "Si tratta - spiega ancora la Regione - di uno dei primi e più significativi risultati ottenuti dal piano straordinario regionale, che si aggiunge agli altri casi precocemente intercettati dal sistema di rete, ma per i quali le indagini diagnostiche non hanno confermato il sospetto clinico".
Nel dicembre 2018 la multinazionale Allergan aveva sospeso in tutta l'Unione Europea la vendita di alcuni tipi di protesi al seno, a causa di un possibile legame con l'insorgenza di un tumore raro. La Regione Toscana aveva sospeso tutti gli interventi programmati e dal giorno successivo usato protesi di un'altra ditta; e aveva costituito un gruppo tecnico con funzioni di supporto scientifico per la sorveglianza sulle donne che avevano questo tipo di protesi.
A disposizione dei cittadini, è stato creato anche un numero dedicato: 800 556060.
In caso di sintomi sospetti, le donne possono accedere a un percorso di diagnosi agevolato, rivolgendosi al proprio medico di famiglia o allo specialista che le ha in cura, oppure al numero del centro di ascolto regionale. Nel caso di sospetto confermato, la paziente è indirizzata alla "breast unit" di riferimento, che procederà ad approfondire il quadro clinico tramite anche, dove opportuno, gli esami citologici e istologici. Per la loro specificità, e per la rarità dei casi, questi sono concentrati nei centri di riferimento regionali.
Il percorso che viene offerto dal servizio sanitario regionale è gratuito e assicura la presa in carico dei casi sospetti relativi all'impianto di protesi mammarie eseguiti in qualsiasi struttura pubblica o privata. Le manifestazioni associate a questa patologia comprendono la comparsa di un rigonfiamento sieroso o la presenza di anomalie in corrispondenza della protesi, con insorgenza oltre i sei mesi dall'intervento. In questi casi è raccomandato rivolgersi al proprio medico curante o alla breast unit di riferimento. In caso di informazioni è inoltre disponibile il Centro di ascolto regionale al numero verde 800 556060, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 15.00.
Ad oggi non sono identificati rischi di salute immediati per le pazienti che hanno ricevuto gli impianti e la prognosi dell'ACLC è del tutto favorevole quando la diagnosi è precoce, con un tasso di guarigione prossima al 100%.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.17604107:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/12/29/news/gonfiore-improvviso-e-liquido-ecco-i-sintomi-alla-mammella-1.17604107]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
