Italia
Diagnosi spesso tardiva. Fumatrici in aumento: sono a forte rischio cancro
Il dottor Federico Davini suggerisce l’utilizzo della Tac a basso dosaggio molto efficace per individuare la patologia
PISA. Non solo fumo, anche se predominante, ma anche predisposizione genetica con casi familiari di tumore o di malattie croniche ostruttive. Un uomo su 9 e 1 donna su 36, in media, possono sviluppare il tumore. Fra queste ultime, cresce il numero delle fumatrici, con un lieve calo per il sesso maschile. Ma la diagnosi è spesso tardiva. Un caso su 4 può essere operato, mentre la maggioranza arriva in uno stadio avanzato.. Come ha detto Federico Davini, Chirurgia Toracica Mini-invasiva e Robotica, diretta da Franca Melfi, all’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, «l’indagine su vasta scala può salvare le vite».
La ricerca è destinata soprattutto ai forti fumatori, 85-90% di tutte le diagnosi, cui s’associa un programma per la cessazione dal fumo. È stata inoltre dimostrata l’efficacia dell’utilizzo della TAC a basso dosaggio (LDCT), in rapporto allo stesso monitoraggio basato su controlli radiologici: i risultati riportano una riduzione della mortalità per cancro pari al 20% rispetto al gruppo controllato con radiografia del torace.
Tali dati suggeriscono quindi di porre, fin dalla prima diagnosi, i pazienti con familiarità positiva in stretto controllo radiologico.
Si tratta dunque d’ una situazione quanto mai attuale e preoccupante – conclude Davini – e quindi costituisce una realtà clinica che deve rimanere sempre al centro dell’attenzione.
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