Il presidio
Fratelli morti nell'hotel a Firenze: indagato un farmacista
Le due confezioni di medicinali, da 28 pasticche ciascuna, sono state trovate nella stanza accanto a bevande alcoliche
FIRENZE. Un potente analgesico assunto in dosi massicce e mischiato all'alcol. Sarebbe questo il mix rivelatosi letale per i due fratelli belgi di 20 e 27 anni, Robbe e Dries Ceuster, trovati morti nel pomeriggio di domenica 29 settembre dal padre nella loro camera d'hotel quattro stelle nel centro di Firenze. Nell'inchiesta della procura al momento c'è un solo indagato: il farmacista che ha venduto ai turisti due confezioni del potente farmaco senza prescrizione medica. L'ipotesi di reato è l'omicidio colposo. Le conferme sulle cause della morte potranno arrivare tuttavia solo dall'autopsia e per questo accertamento il pm Giacomo Pestelli conferirà l'incarico al medico legale mercoled prossimo.
I due fratelli, originari di Anversa, si trovavano a Firenze per turismo col papà, di entrambi, e la madre di uno dei due. In Belgio lavoravano nell'azienda di gestione di rifiuti di proprietà del genitore. È stato proprio il padre ieri a trovare i cadaveri. Non avendoli visti per tutto il giorno è andato a controllare la camera, scoprendo l'accaduto. La stanza era tutta in ordine, a parte diverse bottiglie di birra per terra e due confezioni di un farmaco, che poi si scoprirà un analgesico a base di ossicodone, oppiaceo i cui effetti sono paragonabili a quelli del morfina. Il medicinale è stato acquistato in una farmacia vicina all'albergo.
Il giovane farmacista che lo ha venduto è stato interrogato ieri dalla polizia. Sarebbe stato uno dei due fratelli a insistere con lui per avere quel preciso tipo di farmaco, spiegando che ne aveva bisogno per controllare il dolore conseguente a un'operazione a un braccio. Le due confezioni di farmaco, da 28 pasticche ciascuna, sono state trovate ieri nella stanza dalla polizia scientifica. Una sarebbe stata trovata completamente vuota mentre dall'altra sarebbero mancate 14 pasticche. L'ipotesi è che tra sabato e domenica i due giovani abbiano consumato 42 dosi di questo farmaco, oltre ad aver bevuto alcol. Saranno gli esami tossicologici, tuttavia, a stabilire se, come ipotizzano al momento gli investigatori, i due fratelli siano deceduti a causa del mix di alcol e farmaci.
Accertamenti sono in corso anche sulla possibilità, ritenuta al momento meno probabile, che i due, uno dei quali in passato avrebbe avuto problemi legati all'uso di stupefacenti, possano aver assunto anche droga nelle ore precedenti al decesso.
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