Italia
Super batterio New Delhi: salgono a 90 i casi di infezione in Toscana. Un'altra vittima al Versilia
L'Agenzia regionale di sanità pubblica l'aggiornamento settimanale sul superbatterio. Un'altra morte sospetta all'ospedale Versilia: vittima un elettricista di 66 anni. L'Università di Siena sta sperimentando una molecola anti-New Delhi
FIRENZE. "È salito a 90 il numero di persone che hanno contratto l'infezione da New Delhi. Sappiamo che i decessi sono all'incirca nella misura del 40%", pari a 36 casi con sepsi". Così l'assessore alla salute Stefania Saccardi commenta l'ultimo aggiornamento sul super batterio a margine di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi. "Stiamo aumentando i controlli - precisa l'assessore - e i numeri probabilmente sono frutto di un aumento dell'attenzione e delle verifiche che stiamo facendo dentro i nostri sistemi ospedalieri". Saccardi dice che "lo screening è stato esteso anche a reparti a minore intensità assistenziale come sono le medicine interne oltre che ai reparti tradizionali, ad alta intensità assistenziale, come le terapie intensive e i reparti oncologici".
Nel dettaglio, l'Agenzia regionale di Sanità rendendo noto l'aggiornamento settimanale sul superbatterio New Delhi - come si legge sul sito della stessa agenzia - specifica che tra novembre 2018 e il 15 settembre 2019 i batteri Ndm sono stati isolati nel sangue di 90 pazienti e che "i casi sono risultati letali nel 40% dei pazienti con sepsi, percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici". Secondo i dati diffusi dall'Ars potrebbero essere, dunque, 36 i decessi sospetti riconducibili al superbatterio Ndm. Oggi (mercoledì 18) a Viareggio i funerali di un elettricista di 66 anni: si sospetta che a ucciderlo sia stata proprio un'infezione causata dal New Delhi.
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E una molecola antimicrobica efficace contro il batterio New Delhi si sta sperimentando nell'Università di Siena. Lo rende noto l'ateneo, spiegando che il gruppo di ricerca coordinato dal professor Alessandro Pini lavora da anni su una molecola antimicrobica che recentemente si è rivelata efficace contro il batterio New Delhi, come descritto in un recente articolo pubblicato sull'International Journal of Antimicrobial Agents.
La molecola, appartenente alla classe molecolare dei peptidi antimicrobici, attualmente si trova nella fase finale di sviluppo preclinico. In collaborazione con il gruppo del professor Rossolini, all'Università di Firenze sono in programma prove di efficacia su ceppi di New Delhi isolati nella Regione Toscana.
Tale molecola attualmente è in licenza all'azienda SetLance srl, con sede a Siena, fondata nel 2009 da Alessandro Pini, Luisa Bracci e Chiara Falciani, e che, operando in convenzione con l'Università di Siena, si occupa dello sviluppo farmaceutico di farmaci antimicrobici attraverso contratti di ricerca con multinazionali del farmaco.
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