Le promette il lavoro e una vita migliore, invece la violenta
lucca. Costretta a subire ripetutamente violenza sessuale dal suo datore di lavoro che l’aveva fatta venire in Italia con la promessa di un’occupazione e di una vita migliore. Una storia di vessazioni e soprusi che vede protagonista suo malgrado una ragazza cinese sui 25 anni da poco giunta in Lucchesia. Ricoverata prima al San Luca e ora in una struttura protetta, la giovane è stata sottoposta ad accertamenti sanitari che confermano le violenze sessuali subite ad opera, stando all’accusa, di un connazionale di una ventina d’anni più grande di lei.
Secondo quanto ricostruito finora, giovedì pomeriggio la ragazza è stata notata da alcuni agenti delle volanti vicino l’ingresso della questura: sconvolta, in cerca d’aiuto, da poco in Italia e poco esperta della lingua. È stata condotta negli uffici e tranquillizzatae.
A poco poco si è sciolta ed è riuscita a farsi capire dagli inquirenti. Ha raccontato di essere stata violentata a più riprese da un connazionale molto più grande di lei che la ospitava da qualche mese e la faceva lavorare nel suo bar in Lucchesia. È stato attivato il Codice Rosa e la giovane è stata trasferita all’ospedale dove i segni della violenza sono stati giudicati evidenti dai sanitari. Con il supporto di un mediatore linguistico la ragazza ha raccontato di essere stata costretta a ripetute sevizie e violenze da parte dell’uomo che le aveva offerto un posto di lavoro in Lucchesia. Ma il cinese indicato come responsabile del reato, al momento non può essere sentito dagli investigatori perché non è al lavoro e probabilmente non si trova in Italia. —
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