Il presidio
Sesso, poi si finge minorenne per ricattarlo
La trappola di due fidanzati a un senese che paga 15mila euro per evitare la denuncia come pedofilo. I due italiani ora sono arrestati ai domiciliari
siena. La trappola era stata studiata a tavolino. I due fidanzati si mettono d’accordo: lei deve sedurre un tipo, conosciuto su un sito di incontri. Ci deve fare sesso. Lui farà il resto: si fingerà il fratello e metterà suun ricatto. Basato su una minaccia alla quale il truffato non potrà non cedere: è andato a letto con una minorenne.
Il piano sembra andare in porto. Fino a quando i due fidanzati vengono arrestati. Nel frattempo, però, erano riusciti a farsi consegnare 15mila euro.
La storia inizia in modo banale. La vittima (questa volta un uomo) conosce la ragazza su un sito d'incontri . Chattano per un po’; quindi passano ai contatti telefonici. Come da copione studiato dai fidanzati - italiani: 24 anni lui, 21 anni lei - decidono di incontrarsi. E l’incontro si conclude in camera da letto. I due hanno un rapporto sessuale consensuale. Anche questo come da copione.
A quel punto scatta il trappolone. Il fidanzato della ragazza, d'accordo con lei - secondo quanto ricostruiscono i carabinieri - si finge il fratello della “sedotta”. Si fa avanti e inizia una «sistematica opera di intimidazione nei confronti dell'uomo», residente in provincia di Siena, definendolo un «pedofilo»: infatti gli fa credere che la ragazza sia minorenne e lo minacciandolo di azioni legali poi perfino di morte se solo il padre della ragazza avesse potuto rintracciarlo.
Inoltre, sempre secondo i carabinieri, il finto fratello, fa credere all'uomo che, dopo il rapporto sessuale, la sorella (in realtà la fidanzata) inizia ad avere problemi psichiatrici e che la famiglia si è rivolta a un avvocato per intentare una causa per abuso sessuale. Insulti e minacce arrivano al ricattato tramite telefonate e whatsapp e portano l'uomo, dalla fine del 2018, a versare a più riprese oltre 15mila euro sul conto della ragazza.
Ieri, però, i carabinieri hanno messo agli arresti domiciliari i due fidanzati. Il ragazzo è stato preso a Firenze; la ragazza è stata rintracciata al porto di Ancona mentre sbarcava da un traghetto proveniente da Valona (Albania). La misura stata emessa dal gip Ilaria Cornetti su richiesta del pm Siro De Flammineis. L’accusa è di estorsione continuata in concorso. —
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