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Tra quei banchi nascono i cittadini

Tra quei banchi nascono i cittadini

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Tra presidi e insegnanti in tutta la provincia le scuole si rinnovano. Un esercito di dirigenti freschi di concorso e di nomina sta per insediarsi nelle scuole livornesi, dove si attendono anche centinaia di maestri e professori, molti dei quali precari di lungocorso che avranno finalmente il ruolo. Un’aria di rinnovamento a cui dovrebbe seguire un reale interesse per le scuole, dagli edifici - troppo vecchi, inadeguati o insufficienti - ai finanziamenti per le attività didattiche e il sostegno. Problemi che gli istituti di ogni ordine e grado si portano dietro come una palla al piede che frena progetti e voglia di crescere. Ma a quelle aule dove i nostri bambini e ragazzi passano tante ore delle loro vita per formarsi futuri cittadini dovremmo dare tutto il meglio. Budget sufficienti, organizzazione, strumenti didattici, supporto a studenti e insegnanti.

È vero: la politica scolastica passa dal ministero, ma l’interese parte dal basso, dalle comunità locali, dai centri grandi e piccoli. I sindaci entrino nelle scuole, vadano a vedere di cosa hanno bisogno, ascoltino la voce dei ragazzi e di coloro a cui le famiglie li affidano, fin da piccoli, per istruirli ma anche per renderli cittadini responsabili. Torniamo a scuola.

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di Redazione web